Un decreto legge su beni culturali e turismo

Fori_imperiali_sliderProssimamente in Cdm un provvedimento che riordina sostanzialmente l’intera materia. Procedure speciali per Pompei e Caserta

 

 

ROMA – Un cambiamento radicale per beni culturali e turismo in Italia, già a partire dai prossimi mesi. È stato approntato, infatti, lo schema del decreto legge recante “disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e per il rilancio delle attività culturali e del turismo”. Un documento di oltre venti pagine, incentrato su una serie di misure urgenti che a breve sarà sottoposto al Consiglio dei Ministri. Si tratta di un provvedimento che interessa non solo la tutela dei beni culturali in generale, ma riguarda nello specifico Pompei, la Reggia di Caserta, l’Expo 2015, le fondazioni lirico–sinfoniche, l’istituzione di una Carta del Turista, l’Enit e la liquidazione di Promuovi Italia Spa.

Il Titolo I del decreto riguarda le “misure urgenti per la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo della cultura”. In particolare viene spiegato il meccanismo delle detrazioni per coloro che erogheranno somme di denaro a favore di manutenzione, protezione, restauro e sostegno di beni culturali pubblici e istituti culturali. L’importo detraibile non sarà superiore al 20% del reddito complessivo e i soggetti beneficiari dovranno renderlo pubblico anche attraverso i propri siti web istituzionali.

Novità anche per quanto riguarda il Grande Progetto Pompei, dove si potrà procedere all’aggiudicazione dell’appalto anche se l’aggiudicatario non avrà fornito la prova del possesso dei requisiti dichiarati. Fissato un nuovo termine, nel caso in cui l’aggiudicatario non provvederà ancora a fornire tali prove, o se i requisiti risulteranno carenti, il contratto di appalto verrà immediatamente risolto, con conseguenti sanzioni e l’assegnazione dell’appalto alla seconda classificata. Il direttore generale, inoltre, potrà revocare in qualunque momento il responsabile unico del procedimento, per garantire l’accelerazione degli interventi e superare le difficoltà operative.

Per la Reggia di Caserta, entro fine anno sarà avviato il progetto di riassegnazione degli spazi. A tal proposito, sarà istituita la figura del segretario generale della Reggia di Caserta, responsabile unico del Progetto, nominato da tre esperti di comprovata esperienza in ambito culturale e turistico. Il segretario coordinerà la realizzazione del progetto, di comune accordo con la Soprintendenza speciale e l’Agenzia del Demanio. Il suo compenso non dovrà superare i 100 mila euro lordi.

Per rilanciare il sistema nazionale musicale di eccellenza, saranno stabiliti i criteri per l’individuazione delle fondazioni lirico–sinfoniche speciali che percepiranno, a decorrere dal 2015, un contributo dal Fondo unico dello spettacolo. L’importo sarà determinato in una percentuale con valenza triennale. Le peculiarità delle fondazioni con forma organizzativa speciale saranno la specificità della storia e della cultura operistica e sinfonica italiana, la loro rilevanza internazionale, le capacità produttive, i ricavi propri, il continuativo apporto finanziario di soggetti privati. Il compenso economico dei componenti degli organi di amministrazione, direzione e controllo, nonché di dipendenti, consulenti e collaboratori, non potrà superare il limite massimo retributivo riferito al primo presidente della Corte di Cassazione, ossia 311 mila euro lordi annui. Esse, inoltre, non dovranno pagare l’Irap.

Le città potranno concorrere al titolo di “Capitale italiana della cultura”, che sarà conferito ogni anno dal Consiglio dei Ministri, in seguito a un’apposita procedura di selezione. Definirà anche il percorso attraverso il quale sarà individuata la città italiana “Capitale Europea della Cultura 2019”. Per i giovani è stato deciso di rifinanziare il “Fondo 1000 giovani per la cultura” nel 2015 e nel 2016, con altri 5 milioni di euro in tutto.

Nel Titolo II del decreto emergono le misure a supporto del settore culturale e turistico per Expo 2015. Tra esse: il credito d’imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi, con un massimo complessivo di 50 mila euro in tre anni. L’istituzione, entro il 31 dicembre 2014 , della Carta del Turista in Italia (la Italy Tourist Card). Essa dovrà permettere al viaggiatore di preconfigurare il suo viaggio e il soggiorno, attraverso canali digitali. Saranno compresi anche il pagamento, a tariffe ridotte, per la fruizione di servizi pubblici di trasporto, per gli istituti e i luoghi della cultura e le agevolazioni per l’acquisto di prodotti enogastronomici del Made in Italy.

Nel Titolo III viene trattato il tema dell’amministrazione del patrimonio culturale e del turismo. Sono indicate le misure per la riorganizzazione del Mibact, che si articolerà in uffici dirigenziali generali centrali e periferici, coordinati da un segretario generale, e in non più di due uffici dirigenziali generali presso il Gabinetto del Ministro. Il numero degli uffici dirigenziali generali, incluso il segretario generale, non potrà essere superiore a 24.

L’Enit, Agenzia nazionale del Turismo, sarà trasformata in un ente pubblico economico, sottoposto alla vigilanza del Mibact, e cambierà la sua denominazione in Agit (Agenzia Italiana Turismo). La sua missione sarà promuovere a livello nazionale il turismo. Tra i suoi compiti: l’individuazione dei prodotti turistici che costituiscono l’asse portante del settore e le conseguenti strategie per adattarli ai bisogni del mercato turistico globale; realizzare le strategie di marketing e comunicazione più efficaci; agevolare, sviluppare e promuovere investimenti privati per la promozione dell’offerta turistica italiana; la gestione del portale www.italia.it. Verrà messa in liquidazione, invece, Promuovi Italia Spa, che fino a oggi ha svolto attività di assistenza tecnica a favore della Pubblica Amministrazione.

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