Elezioni, straordinario exploit di Renzi

parlamento_europeoContro tutti i sondaggi e le previsioni della vigilia, il Pd “sfonda” clamorosamente per la prima volta il muro del 40%. Fortemente ridimensionate le ambizioni egemoniche di Grillo. Debacle per Silvio Berlusconi

 

 

ROMA – Il Partito Democratico strappa il 40,81% dei consensi contro il 21 ,16 del Movimento 5 Stelle e il 16,82% di Forza Italia. Più di 11,1 milioni di italiani (uno ogni 4 aventi diritto, astenuti compresi) hanno votato per il nuovo Pd dell’ex sindaco di Firenze, quasi 5,8 milioni per M5S: quasi un doppiaggio. Ottengono il quorum del 4% anche L’altra Europa con Tsipras e il Nuovo Centro Destra (rispettivamente con 4,03 e 4,38%), oltre alla Lega che ottiene il 6,16. Sfiora invece l’asticella per pochi decimi di voti Fratelli d’Italia (3,66). E’ questo il verdetto definitivo delle elezioni di ieri per il Parlamento europeo.

Il commento di Matteo Renzi nella conferenza stampa di stamattina è stato improntato ad un sobrio entusiasmo per un risultato che solo De Gasperi era stato capace di raggiungere più di mezzo secolo fa e che nessun partito di sinistra, compreso quello mitico di Enrico Berlinguer, aveva neppure lontanamente sfiorato. Consapevole della “umile responsabilità” che il verdetto delle urne gli affida, il premier ha invitato tutti ora ad “abbassare i toni e ad alzare le ambizioni”. Il derby più volte evocato in campagna elettorale tra rabbia e speranza è stato vinto con uno stratosferico margine dalla speranza.

Elezioni_europee

Sul piano europeo, risultati altrettanto clamorosi, anche se di segno opposto a quelli italiani, si sono registrati soprattutto in Francia e in Gran Bretagna. L’estrema destra di Marine Le Pen è il primo partito in Francia con il 25,1% dei voti (“il popolo francese è stanco di obbedire a leggi che non ha votato e di sottomettersi a commissari che non hanno ricevuto la legittimità del suffragio universale”, è stato il primo commento a caldo della leader francese)” .Boom degli anti-europeisti dell’Ukip di Nigel Farage in Gran Bretagna, che raccolgono il 27,5% dei suffragi. In Grecia la sinistra di Tsipras è il primo partito con il 26,7%, mentre si registrano grosse affermazioni di partiti euroscettici in Austria e nella Repubblica Ceca.

A scrutini ancora in corso si disegna dunque un nuovo Parlamento europeo composto di 212 seggi (su 751) al Partito popolare (ne avevano 274), 186 ai socialisti (che erano a 196), 129 agli euroscettici, una settantina per i liberali, 55 per i verdi e 43 per la sinistra di Tsipras (ne avevano 35). L’Efd (di cui fa parte la Lega) sale a 36 seggi dai 31 del 2009.

C’era molta attesa stamattina per la reazione dei mercati finanziari. L’effetto Pd sulla Borsa italiana è stato più che positivo. Avvio infatti in netto rialzo per il mercato obbligazionario e per Piazza Affari (+2,48%). In un giornata che si preannuncia dai volumi estremamente sottili per la contemporanea chiusura per festività di Londra e Wall Street, in attesa dell’intervento del presidente Bce Mario Draghi, il rendimento del decennale italiano scende al 3,05% dal 3,16%, e soprattutto lo spread con l’analoga scadenza del Bund scende a 161 punti base dai 180 del finale di seduta di venerdì.

Si registrano intanto le prime reazioni sui futuri assetti postelettorali dei vertici comunitari. “Il Ppe rivendica la presidenza della Commissione europea”, commenta subito via twitter il candidato popolare alla presidenza della Commissione europea Jean-Claude Juncker, mentre il presidente uscente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha auspicato una convergenza tra le forze europeiste. I liberali si confermano la terza forza politica del Parlamento europeo (in calo) e in quanto tale sono pronti a partecipare a una coalizione “se ci sarà un programma chiaro”, ha chiarito il leader Guy Verhofstadt: “La nuova maggioranza dovrà essere d’accordo di andare avanti nell’integrazione europea, continuando a fare riforme ma diventando un motore per la crescita”. L’impressione generale tuttavia è che i conti veri si faranno solo quando gli “osti” scenderanno in campo.

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