Mogherini non scalda gli animi sui social

Mogherini_sliderUn giro nella rete tra prestigiosi quotidiani online, blogger ed influencer conferma la campagna anti-Mogherini

 

 

ROMA – A Bruxelles la partita per decidere il prossimo responsabile della politica estera europea è più dura del previsto. Matteo Renzi vuole a tutti i costi che sulla poltrona di “lady Pesc” vada a sedersi il nostro ministro degli Esteri, Federica Mogherini. I gruppi di pressione sono all’opera da giorni per affossare o per sostenere le varie candidature. Il sito Key4biz ha compiuto sulla rete un’interessante ricerca in merito alla candidatura italiana con i risultati non esaltanti che riportiamo di seguito.

Pochi giorni fa è uscito un articolo del Financial Times che parla di alcuni paesi dell’est (tra i 10 e gli 11) pronti a mettere il veto alla candidatura italiana. Nel frattempo è arrivato il gioco di sponda del leader socialista Martin Schulz: “Federica Mogherini ha molte chance. Penso potrebbe essere un eccellente candidata”.

Sul Wall Street Journal è arrivato un deciso attacco alla web reputation della Mogherini. In un editoriale di Sohrab Ahmari vengono espressi seri dubbi sulla candidata italiana, ritenuta troppo schiacciata sulle posizioni russe per poter guidare la politica estera europea. Questo editoriale dal titolo “Have Passport, Will Appease” ha raggiunto sulla rete il seguente livello di viralità: 464 condivisioni su Facebook e 185 su Twitter.

La Mogherini dovrà stare molto attenta anche al fuoco amico: sull’Espresso è uscito un articolo che riporta una vecchia foto del ministro accanto a Yasser Arafat. Il pezzo “Federica Mogherini e quella foto con Arafat” raggiunge 94 condivisioni su Facebook, 15 su Twitter e 4 commenti dei lettori. All’interno dell’articolo viene ricordato come una simile foto, scattata a Massimo D’Alema con un deputato di Hezbollah, costò al “leader maximo” il posto da “ministro degli Esteri” della Commissione Ue.

Digitando Federica Mogherini su Google escono fuori circa 1.010.000 risultati. Il primo risultato è la pagina wikipedia dedicata al ministro degli affari esteri, seguono le molteplici notizie riguardo la sua corsa a “lady Pesc” ed il suo blog personale. Utilizzando Google trend risulta che il massimo picco di ricerche sull’argomento “Federica Mogherini” si è verificato a metà febbraio 2014, quando diventava ministro degli esteri del governo Renzi. Da questa data la curiosità della rete per la Mogherini è stata molto tiepida, evidentemente le nomine di Bruxelles scaldano ancora poco gli animi del web.

Su Twitter si risveglia l’interesse degli utenti online rispetto all’eventuale nomina della Mogherini a capo della politica estera europea. Nella giornata del 17 luglio l’argomento “Mogherini” è il secondo topic trend italiano. A questo si deve aggiungere come sia da destra che da sinistra siano arrivati da parte di molti influencer delle vere e proprie bordate contro la Mogherini.

Tra gli influencer dell’informazione, Nicola Porro ha rilasciato il seguente tweet (28 retweet, 24 preferiti): “Temo che il governo stia conducendo una battaglia su Mogherini sacrosanta per la bandiera, ma inutile per i nostri interessi economici”. Anche il giornalista Oscar Giannino si dimostra scettico sulla candidatura italiana: “Prova di forza su #Mogherini comporta alti rischi. Obiezioni su esperienza erano ovvie”.

Molti gli esponenti politici che hanno attaccato il ministro italiano. Maurizio Gasparri ha rilasciato il seguente tweet (8 retweet) “Andare allo scontro su una nullità come @FedericaMog è allo stesso tempo atto di arroganza e di stupidità, tutto per cacciarla da MinEsteri”. Il top tweet (88 retweet) sull’hashtag #Mogherini è invece opera del deputato grillino Riccardo Fraccaro.

Pesanti attacchi alla web reputation di Federica Mogherini sono partiti anche dalle colonne di alcuni blogger. Compaiono due editoriali, entrambi pubblicati su blog appartenenti al circuito dell’Hufftington Post, fortemente critici rispetto ad un’eventuale elezione della Mogherini. Da queste colonne, Mara Carfagna, in veste di blogger, ha pubblicato il post “La Mogherini come Ministro degli esteri europeo? L’Italia merita di più”.

Ancora più duro è stato l’articolo pubblicato da un’altra blogger dell’Hufftington, Monica Frassoni, Co-Presidente del Partito Verde Europeo. La Frassoni ha pubblicato l’editoriale “I capricci di Renzi non ci faranno cambiare verso in Europa”, in cui la vicenda della candidatura della Mogherini è vista più come un’impuntatura del Premier piuttosto che come una battaglia per dare una vera politica estera all’Europa. Infine tra i blogger de La Stampa si segnala il pezzo “Mogherini sì, Mogherini no” di Marco Zatterin, inviato a Bruxelles per il quotidiano torinese. Il corrispondente nella capitale belga parla di attacchi di Forza Italia alla candidatura della Mogherini e di un Pd non proprio unito.

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