Matteo Renzi sull’altalena dei sondaggi

Renzi_Matteo_sliderIl gradimento del presidente del Consiglio oscilla intorno al 50%, ma c’è qualche sondaggista che lo dà in discesa

 

 

ROMA – C’è qualcosa che non torna nei sondaggi politici dopo le ferie. Nel giro di due giorni, tre fra le più accreditate società demoscopiche, la Swg di Maurizio Pessato, Adrio de Carolis e Maria Cristina Salami, la Ipsos PA di Nando Pagnoncelli e l’Euromedia di Alessandra Ghisleri rilevano dati in forte contrasto per quel che riguarda l’indice di gradimento personale di Matteo Renzi. Concordano invece sostanzialmente sulle intenzioni di voto degli italiani.

La Swg sostiene che se si votasse oggi il Pd si fermerebbe al 37,9 per cento dei voti contro il 39,7 del sondaggio precedente (datato 28 agosto) e il 40,8 reale delle elezioni europee. Riprenderebbero  terreno Forza Italia, che passa dal 16,8 per cento al 18, la Lega nord, dal 7,2 al 7,8 per cento, e il Nuovo centrodestra, dal 3,5% di una settimana fa al 4,3%. Sostanzialmente stabile il Movimento 5 stelle, che comunque perderebbe un punto secco in una settimana (dal 21,8 al 20,8). Coerentemente con questo trend non positivo del suo partito, secondo Swg, anche il  gradimento personale di Matteo Renzi ne risente e scende per la prima volta sotto la soglia del 50 per cento.

Sondaggi_Renzi

Nella sostanza, si dichiara d’accordo con questa diagnosi la terza sondaggista, Alessandra Ghisleri di Euromedia: “Sia chiaro, la fiducia nel presidente del Consiglio, testata tra il 45-48%, è ancora molto alta, quindi non si dovrebbe parlare di un decadimento del consenso personale. Ma il governo con le sue ultime uscite ha dato l’impressione di ripartire ogni volta da zero e questo ‘reset’ spiega la flessione del Pd e di conseguenza l’appannamento dell’immagine del Renzi decisionista”.

Di segno opposto sono invece le opinioni rilevate da Nando Pagnoncelli (Ipsos PA). Infatti nel primo sondaggio realizzato dopo la pausa estiva si registra un consenso stabile per l’operato del governo: il 58% degli intervistati esprime complessivamente valutazioni positive (rispetto al 59% di fine luglio), con un incremento del 3% di quelle «molto positive». Ma è sopratutto il sostegno a Renzi che cresce: quasi due intervistati su tre (64%) esprimono un giudizio positivo sul presidente del Consiglio, addirittura con un aumento del 3% rispetto a luglio.

Ora, il caldo estivo può aver confuso le risposte degli intervistati, ma scostamenti così eclatanti tra una e l’altra rilevazione non sono facili da spiegare e sollevano qualche dubbio sulla loro attendibilità. Che la luna di miele tra Renzi e il suo popolo sia già finita sembra un’affermazione prematura. Ma che la gente, alle prese con disagi di vita sempre più diffusi, non si faccia più ingannare da cantastorie e pifferai, questo è assolutamente certo che non ha neppure bisogno di conferme demoscopiche.

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