La “rivoluzione” di Moretti in Finmeccanica

Moretti_Mauro_sliderL’ex ad di Ferrovie insoddisfatto di quello che ha trovato. Una società di “tagliatori” di teste valuta 2000 dirigenti


 

ROMA – Non sono passati neppure sei mesi dall’abbandono delle Ferrovie dello Stato, ma Mauro Moretti continua anche in Finmeccanica a “correre come un treno”. Oggi si riunisce a piazza Monte Grappa il consiglio di amministrazione che potrebbe riservare delle sorprese. “Domani presenterò un altro step, il primo dei cinque che ho previsto. Si tratta di un processo complesso, che verrà completato entro il 2015”.

Di quel processo si conoscono le linee guida, già delineate nel cda di fine luglio: cancellazione di tutte le controllate nei settori difesa e aerospazio e loro trasformazione in semplici divisioni della capogruppo (non saranno quindi più società per azioni AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Oto Melara, Wass e Selex); consigli di amministrazione delle controllate con non più di tre membri; risoluzione di tutte le joint venture con quote di minoranza; taglio drastico delle consulenze e delle collaborazioni esterne; accorpamento delle funzioni di staff delle controllate (dagli affari legali al controllo interno) in un’unica struttura nella sede centrale.

L’ex numero uno delle Ferrovie, infatti, si è detto insoddisfatto di quello che ha trovato in Finmeccanica  Ha dato perciò incarico alla società di cacciatori (meglio sarebbe dire di ‘tagliatori’) di teste, Egon Zehnder, di cui a Roma è partner Aurelio Regina Moretti, di ridurre di 4/500 dirigenti l’organico dei 2.000 dirigenti del gruppo. E’ inutile dire che l’iniziativa di Moretti ha sparso il terrore all’interno del gruppo Finmeccanica.

E prima ancora che gli “head hunters” presentino le loro conclusioni, Moretti ha già cominciato a rivoluzionare gli organigrammi. Intanto i presidenti delle controllate saranno tutti dirigenti del gruppo. Così in Ansaldo Breda il nuovo presidente è Giovanni Soccodato, direttore delle strategie di Finmeccanica, che è anche il nuovo presidente di Alenia Aermacchi, al posto di Giancarlo Grasso, confermato invece l’ad Giuseppe Giorgo. Nella più importante società del gruppo, AgustaWestland, il nuovo presidente è Andrea Parrella, il direttore degli affari legali di Finmeccanica che Moretti ha portato con sé dalle Ferrovie – fa notare Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, “al posto di Marcello De Donno”. Nella società di armi Oto Melara e Wass il nuovo presidente è Cristiano Maria Caponero. In Fata, dopo l’uscita che ha fatto rumore di Ignazio Moncada, il nuovo cda è composto da (presidente), Andrea Lombardi (ad) e Luisa Ruggiero.

Altri cambiamenti dovrebbero registrarsi in Finmeccanica global services (Fgs), dopo la risoluzione  del rapporto con l’a.d., Riccardo Napolitano. Al su posto potrebbe arrivare, ancora una volta, dalle Ferrovie dello Stato, Francesco Ramacciotti, fino a pochi giorni fa presidente di Ferservizi. Sta inoltre per lasciare il gruppo Finmeccanica anche Ignazio Moncada, lo storico presidente di Fata, la società di servizi industriali che verrà messa in vendita.

Sempre oggi il cda potrebbe esaminare a che punto è la procedura di vendita di Ansaldo Breda e del 40% di Ansaldo Sts. Finora sono pervenute quattro offerte non vincolanti, tutte straniere, da parte della giapponese Hitachi, dei cinesi di Cnr-Insigma, dei francesi di Thales e della spagnola Caf. Il problema dell’abbandono dell’ennesimo settore industriale, quello del materiale rotabile e del segnalamento ferroviario, nemmeno si è posto.

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