Matteo Renzi litiga con la lingua inglese

Renzi-al-CouncilIl discorso del premier nel commento (acido) del sito vice.com

 

 

ROMA – Il discorso in inglese che Matteo Renzi ha tenuto qualche giorno fa al Council On Foreign Relations di New York ha dimostrato di nuovo il rapporto problematico tra il premier e la lingua. Il sito www.vice.com   ha trascritto, alla sua maniera, l’intervento del premier ‘così come l’ha capito un americano’, pubblicando i dieci ‘Renzi’s Megic Momens’ del discorso che è possibile consultare integralmente sul sito. Noi ci limitiamo a pubblicare l’introduzione dello stesso sito al “florilegio” renziano.

“In questi giorni il premier Matteo Renzi è in visita ufficiale negli Stati Uniti. Finora il viaggio – tra selfie, tweet, Google Glass, incontri con i big della Silicon Valley e propaganda assortita – è andato abbastanza bene. Questo almeno fino a ieri, quando Renzi ha di nuovo parlato in inglese in pubblico, per quasi un’ora filata.

“L’ultima volta era successo in occasione di Digital Venice, di fronte a una platea tutto sommato piccola e relativamente local; in quell’ormai famoso discorso, Renzi è riuscito a guadagnarsi un posto d’onore nell’olimpo dei politici italiani che parlano un inglese di merda; non tanto per la qualità del suo inglese – imbarazzante, ma comunque migliore di quella di molti altri politici – quanto per il fatto che mentre i suoi colleghi si sono sempre limitati a pronunciare singole frasi in lingue a loro semi-sconosciute, lui è andato avanti per mezz’ora.

“Dopo quell’occasione speravamo che un simile, estenuante corpo a corpo con l’inglese non si sarebbe più ripetuto. Invece non solo Renzi è tornato a fare lunghi discorsi in inglese in pubblico, ma lo ha fatto al Council on Foreign Relations, uno dei più potenti think tank di politica estera del mondo occidentale, davanti a una platea di americani e potenziali investitori internazionali.

“Renzi ha anche provato a buttarla sull’autoironia, scherzando sul fatto che “il mio inglese è terribile” e chiedendo di mettere “i sottotitoli.” Ma questo ovviamente non ha cambiato il risultato finale. Dato che ormai abbiamo capito che non sarà l’ultima volta, abbiamo quindi deciso di inaugurare una rubrica per seguire le incursioni dell’ex Rottamatore nell’idioma di Albione, a cominciare dai dieci Renzi’s Megic Momens del discorso di ieri”.

Potrebbero interessarti anche