Torna Diplomacy, il Festival della Diplomazia

DiplomacyDal 22 al 31 ottobre la Capitale ospiterà oltre 40 eventi della manifestazione dedicata alle relazioni internazionali

 

ROMA – Con il titolo “Prevenire Conflitti – Elaborare Soluzioni” torna Diplomacy, il Festival della Diplomazia giunto ormai alla sua quinta edizione.

Il Festival, in programma a Roma dal 22 al 31 ottobre, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e gode dei patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Interno, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Regione Lazio, di Roma Capitale e di numerose Ambasciate, Università e partner scientifici.

La manifestazione, che ha come madrina d’eccezione la cantante israeliana Noa, Achinoam Nini, si articolerà in oltre quaranta appuntamenti ospitati in prestigiose sedi istituzionali e accademiche con un ricco calendario animato dai principali protagonisti del panorama nazionale e internazionale. Filo conduttore di tutti gli incontri i diversi modi di intendere e applicare le relazioni internazionali. Tanti gli argomenti di stretta attualità quali, fra gli altri, le nuove tecnologie, i conflitti che – dall’Ucraina alla Siria, passando per l’Iraq e la Striscia di Gaza – stanno infiammando il pianeta, la crisi economica, i diritti umani, l’economia globale e la lotta alla criminalità.

Oltre ai dibattiti sono previste iniziative culturali a tema e attività dedicate agli studenti. Sono inoltre previsti spazi B2B riservati alle aziende che avranno luogo all’interno delle Ambasciate del Messico, del Brasile e della Cina.

Il Festival entrerà nel vivo con il dibattito Generazione digitale mercoledì 22 ottobre presso l’università Luiss Guido Carli con l’intervento del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.
Tante le personalità che prenderanno parte alla kermesse tra cui il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, coinvolto sul tema delle energie rinnovabili, e il noto politologo e teorico delle relazioni internazionali John Ikenberry. Per l’economia, si confronteranno sul tema Abenomics versus Economics il presidente di Snam Lorenzo Bini Smaghi, l’ex vice ministro dell’Economia Stefano Fassina e autorevoli rappresentanti della Commissione Europea moderati dal già segretario generale della Farnesina e presidente della Fondazione Italia Giappone Umberto Vattani.

Il tema caldo della lotta alla criminalità e al terrorismo internazionali, partendo dai flussi monetari, verrà discusso, fra gli altri, dall’ex giudice Stefano Dambruoso, oggi questore della Camera dei Deputati, da Enzo Ciconte, autore dell’Atlante delle Mafie, dagli ambasciatori di Albania e Azerbaigian, S.E. Neritan Ceka e Vaqif Sadıqov e dall’autrice della rubrica Follow the Money de La Repubblica, Loretta Napoleoni.

Non mancheranno le riflessioni, con un occhio alle esperienze del Golfo Arabico, sulla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e museale italiano. A confrontarsi sul tema, fra gli altri, Mounir Bouchenaki, direttore Arab Regional Centre for World Heritage, Giovanna Melandri, presidente Fondazione MAXXI e Claudio Presicce, sovrintendente ai beni culturali di Roma Capitale e direttore Musei Capitolini.

Dopo il successo della passata edizione torneranno i “Grandi Processi”: quest’anno alla sbarra il maresciallo Tito (Federigo Argenteri, professore di Storia). L’accusa di Paolo Mieli sarà contrastata da Paolo Cirino Pomicino, il verdetto sarà emesso dalla giuria popolare

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