Giunta Coni, bastonata sul calcio

Pallone-calcio-sliderDefiniti i contributi 2015 per tutte le Federazioni. La Figc lascia sul campo il 40% delle sue risorse, da 62 a 37 milioni

 

 

ROMA – Il comunicato della Giunta nazionale del Coni, che tante polemiche aveva suscitato già alla vigilia della riunione, è laconico: “Dopo la condivisione dei nuovi criteri di ripartizione da parte del Consiglio Nazionale, la Giunta ha definito i contributi per il 2015 delle Federazioni Sportive Nazionali per la parte sportiva, oltre ai contributi destinati alle Risorse Umane e per spazi di uffici e impianti sportivi. La delibera è stata approvata a maggioranza col voto contrario di Abete”.

Tabella_Coni

Tutti gli sguardi, come si sa, erano puntati sulla “regina” italiana dello sport, il calcio, che fino ad oggi aveva sempre fatto la parte del leone nella ripartizione dei contributi pubblici. Nonostante gli appelli, le minacce, le profezie di disastri economici e sportivi, l’organo esecutivo del Coni guidato da ‘Giovannino’ Malagò ha tenuto duro e ha tagliato con l’accetta i contributi alla Figc del 40%. Se fino a quest’anno dunque la Federazione di Tavecchio si prendeva il 41,5% dei 150 milioni di contributi Coni, dal prossimo anno si dovrà accontentare del 26,83%. Tradotto in soldoni, si passa da 62,5 milioni del passato ai 37,5 del futuro.

Il commento del presidente della Figc è a metà tra il lamentoso e l’orgoglioso. “Sto chiedendo di rivalutare la contribuzione- afferma Tavecchio – altrimenti, se non fosse possibile, di darci il tempo ragionevole per poterla applicare. Noi metteremo a disposizione tutte le nostre risorse perché non vogliamo sentirci uno tra 75. Oggi ci sentiamo un po’ soli contro tutti in una posizione assai scomoda per chi fa il suo esordio nel Consiglio Coni”.

In merito alla possibilità che la Federazione calcio, messa alle strette, potrebbe decidere di uscire dal Coni, il presidente Tavecchio ha risposto: “Noi vorremo stare nel Coni. Il problema è che ci costringono ad applicare delle procedure che umiliano i rapporti. No, non sono arrabbiato. Parlerò dopo”.

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