Gioie e dolori attendono Montezemolo

montezemolo_SLIDERDesignato alla presidenza di Alitalia dal Cda. Alla vice presidenza andrà invece James Hogan


 

ROMA – Il cda di Alitalia, riunito ieri, ha indicato Luca Cordero di Montezemolo come presidente designato della nuova Alitalia. Di lui si era parlato già poche ore dopo la sua uscita dalla Ferrari. Vice presidente della compagnia aerea è stato invece designato James Hogan, chief executive officer di Etihad. Il cda ha anche richiesto il versamento dell’anticipo di 80 milioni di prestito ponte sui 300 milioni di aumento di capitale deciso quest’estate.

L’assemblea dei soci di Alitalia è stata fissata dal cda per il prossimo 20 novembre in prima convocazione e per il 26 in seconda. All’ordine del giorno la ratifica delle nomine dei vertici della nuova Alitalia e il closing dell’operazione sul capitale con l’ingresso dei nuovi soci.

Intanto giunge all’epilogo il dramma dei 994 lavoratori in esubero annunciato nei mesi scorsi. L’accordo sindacale sancisce infatti la mobilità di 879 dipendenti di terra, 61 piloti e 54 assistenti di volo. Gli scioperi di questi giorni degli addetti allo smistamento bagagli hanno fatto il giro del mondo ma non hanno fermato le procedure di licenziamento. Anzi, si è assistito a scene paradossali: dipendenti trattati come pacchi postali, rispediti a casa senza alcun preavviso, password e tesserini smagnetizzati con un giorno d’anticipo sulla consegna delle lettere, agenti della sicurezza costretti a scortare fuori colleghi come fossero delinquenti. “Una vergogna”, sostiene la consigliera comunale di Fiumicino e dell’area metropolitana romana, Michela Califano.

D’altro canto i criteri individuati nella negoziazione lasciano ampia discrezionalità all’azienda nella scelta di chi dovrà lasciare la società. Questo ha suscitato un’ondata di proteste non solo dal fronte sindacale. La realtà che vive tutto il trasporto aereo è quella dove quotidianamente si assiste ad un disastro occupazionale senza precedenti malgrado il settore sia in costante espansione. Da Meridiana Fly a Groundcare sono molti i grandi gruppi industriali alle prese con la gestione di un numero enorme di persone destinate alla disoccupazione.

Paradossalmente i licenziamenti Alitalia si stanno compiendo all’interno di un sedime aeroportuale dove nei primi mesi del 2014 si è registrato un aumento del traffico aereo di circa il 4%. E questo spiegherebbe la notizia circolata in questi giorni, ma non confermata, circa la selezione in atto in tutta Italia per la selezione di un numero imprecisato di giovani piloti da inserire in azienda in attesa della ripresa del suo sviluppo.

“Siamo all’epilogo drammatico di una pessima storia – sostengono i sindacalisti di Usb – che vuole il personale licenziato mentre si realizza un piano di sviluppo con cui si potevano evitare gli esuberi e ricollocare il personale”. Se non è proprio una patata bollente quella consegnata a Luca Cordero di Montezemolo, certamente bisognerà lavorare sodo per rimettere in piedi un’azienda dissestata e riassorbire, come è stato promesso, i dipendenti ieri licenziati.

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