Consulta, Criscuolo eletto presidente

Criscuolo“La legge elettorale è necessaria, si deve fare”, l’appello del neopresidente. Resterà in carica tre anni

 

ROMA – Alessandro Criscuolo è stato eletto presidente della Corte Costituzione. Ha ottenuto otto voti. Sono stati indicati come vice presidenti i giudici Marta Cartadia e Giorgio Lattanzi. Al momento la Corte non è ancora nel suo plenum di 15 componenti perché il Parlamento deve ancora eleggere un giudice costituzionale.

Alessandro Criscuolo, eletto presidente della corte Costituzionale, resterà in carica tre anni. Criscuolo, è stato eletto giudice costituzionale il 28 ottobre 2008 dai magistrati della Cassazione, ha giurato l’11 novembre 2008 e resterà quindi in carica fino all’11 novembre 2017. La sua sarà quindi una presidenza piuttosto lunga, dopo una serie di presidenze di durata più limitata, che spesso hanno attirato critiche sulla corte proprio per la brevità del mandato.

“E’ auspicabile che ci sia una legge elettorale: la legge elettorale è una legge necessaria, si deve fare, non se ne può fare a meno”. Lo ha detto il neopresidente della Consulta, Alessandro Criscuolo, nella conferenza stampa dopo l’elezione: “Sui tempi di approvazione non sono un profeta e non posso fare previsioni: i tempi spettano al Parlamento. La legge elettorale – ha aggiunto Criscuolo – è affidata al Parlamento, che detta i suoi termini e ci metterà i tempi che ritiene necessari per definire una legge elettorale valida”.

Più in generale sulle riforme, è stato chiesto al neopresidente se il Paese abbia la maturità politica per farle. “Io credo – ha risposto – che il Paese sia largamente maturo per riforme costituzionali importanti e credo ed auspico che il Parlamento riesca in tempi abbastanza brevi a dare al Paese un assetto conforme agli auspici”.

Chi è il neopresidente Criscuolo
Nato a Napoli il 15 luglio 1937, Alessandro Criscuolo, eletto oggi presidente della Corte costituzionale, proviene dalle fila della Cassazione e fu eletto giudice costituzionale il 28 ottobre 2008. Nominato uditore giudiziario nel 1964, fu destinato prima alla pretura di Pomigliano d’Arco, poi a quella di Napoli, dove esercitò funzioni di giudice del lavoro e poi di giudice addetto alla prima sezione civile e al gabinetto del pretore dirigente. Trasferito nel 1975 al tribunale di Napoli, fu giudice istruttore penale fino al gennaio 1981 e poi fu destinato alla I sezione civile. Nell’87 fu trasferito alla corte d’appello di Napoli.

Nel luglio 1990 fu eletto al Csm. Rientrato in ruolo, fu nominato consigliere di Cassazione e destinato alla I sezione civile. Nel giugno 2005 assunse funzioni di presidente di sezione. In tali funzioni è stato per circa otto mesi presidente titolare della VI sezione penale e dal gennaio 2007 della I sezione civile. Eletto più volte al comitato direttivo centrale dell’Anm, è stato presidente dell’associazione per tre anni e mezzo, dall’84 all’88. Ha pubblicato numerosi volumi a carattere scientifico ed è stato estensore di importanti sentenze in materia di diritto di famiglia, diritto societario e fallimentare e diritto comunitario.

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