Le industrie laziali vanno in rete

Stirpe-slider-bisAll’assemblea di Unindustria è stata inaugurata Unirete il network per far incontrare 500 imprese con altre aziende

 

 

ROMA – Si è tenuta stamattina al Palazzo dei Congressi di Roma, l’assemblea pubblica di Unindustria, l’Unione degli industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, che rappresenta, con le sue 3.600 aziende per oltre 250.000 dipendenti, la seconda associazione territoriale di Confindustria per numero di aziende associate. Sono intervenuti, dopo la relazione del presidente di Unindustria Maurizio Stirpe, l’unica in programma della sua presidenza, gli interventi del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

Al termine dell’assemblea è stata inaugurata Unirete, la due giorni delle imprese per le imprese, il primo grande evento B2B grazie al quale oltre 500 imprese associate a Unindustria avranno la possibilità di incontrare altre aziende, esporre prodotti e servizi all’interno di un marketplace di altissimo profilo, animato da un ricco calendario di incontri business to business e  one to many, oltre a workshop e grandi eventi nazionali. Ad aprire Unirete sarà il convegno “Innovazione e Remanufacturing Makers e Impresa 3.0”, dedicato a makers e innovatori per generare un “ponte” tra imprese della manifattura tradizionale e di quella “intelligente”, con approfondimenti su nuove tecnologie e business model del mondo dei makers e delle start up innovative.

Nel suo intervento il presidente Stirpe ha tracciato un quadro drammatico della situazione economica della Regione Lazio. Nel 2008, cioè dall’inizio della recessione, il Pil del Lazio è calato del 5,8%. Negli ultimi cinque anni sono fallite oltre 7.100 imprese della Regione ed il trend negativo sembra proseguire. Tra il 2008 ed il 2013 la disoccupazione è aumentata di quasi 5 punti percentuali con l’export che registra un calo del 2% nel 2013 fino al -3% dei primi sei mesi di quest’anno. Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile (15-24 anni) il tasso di inattività sull’asse Montalto di Castro- Gaeta è pari al 70%, mentre sull’asse Orte – Cassino questa percentuale raggiunge quasi l’80%.

Dal 2008 le industrie manifatturiere in Italia si sono ridotte di un quarto mentre le aziende di servizi sono cresciute del 13%. Per tornare a crescere, il Lazio deve riacquistare le quote di Pil perse partendo proprio dall’industria manifatturiera, da rivitalizzare in sinergia con i servizi. Lo sviluppo congiunto di questi settori può creare fino a tre volte il valore che i due produrrebbero da soli. Al rilancio dell’industria manifatturiera deve affiancarsi la crescita di un driver di sviluppo unico: l’industria creativa e culturale che, grazie al polo attrattore di Roma, può diventare un’occasione di rilancio per tutti gli altri territori regionali, nella logica di una filiera integrata che valorizza i singoli patrimoni.

Passando poi ad analizzare le condizioni essenziali per la ripresa, il presidente Stirpe ha chiesto di chiudere la partita del deficit sanitario e ridurre in modo significativo l’Irap che pesa sulle imprese; per questo non si può che apprezzare l’impegno che il premier Renzi si è preso con tutto il sistema delle imprese per il taglio dell’Irap di 5 miliardi, contenuto nella Legge di stabilità.

Ma anche il sindaco Marino deve fare la sua parte. L’unica strada possibile per alleggerire i bilanci pubblici e proporre livelli di servizio da grande capitale mondiale è quella delle demunicipalizzazioni delle società comunali e l’apertura a player specializzati pubblici e/o privati. Solo così si potranno ridurre le inefficienze, generare economie di scala, senza pesare sul bilancio dell’ente e sulle tasche dei contribuenti. Non possono essere cittadini e imprese a pagare i costi di aziende inefficienti.

Sulle Camere di Commercio, al di là del caso di Roma in cui si sono acuite pesantemente le divisioni interne, è necessaria una riforma complessiva che riduca sprechi, duplicazioni di funzioni e il numero stesso delle Camere. Le risorse economiche devono essere concentrate su pochi obiettivi strategici e distintivi secondo le esigenze del mondo produttivo nel territorio di riferimento, che non può che essere quello regionale.

Comunque la ripresa della nostra economia e quindi del Pil regionale non può prescindere dallo sviluppo delle infrastrutture, necessarie anche per la connessione ed integrazione dei territori. Penso in particolare all’ampliamento dell’Aeroporto di Fiumicino, indispensabile per avere un hub intercontinentale, al completamento del sistema infrastrutturale del Porto di Civitavecchia, al completamento della Orte–Civitavecchia, fondamentale per riconnettere il litorale con l’asse Orte-Cassino. Infine, fondamentale è anche la Roma Latina e la Cisterna Valmontone che contribuirebbero a ricongiungere il nord ed il sud della nostra costa regionale.

A questo grande piano di rinascita della nostra Regione Unindustria intende partecipare con tre grandi progetti: l’Economia del Mare, il Re-Manufacturing, il Turismo e l’Expo 2015. L’Economia del Mare perché Unindustria rappresenta gli interessi di tutte le aree produttive e di servizi localizzate lungo il litorale del Lazio. Da qui l’idea di identificare un asse integrato di sviluppo, che si estende da Nord a Sud della costa laziale ed ha come poli strategici i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

Re-Manufacturing il progetto nasce per contrastare la deindustrializzazione e far ripartire l’economia regionale, idealmente tracciato su una linea che unisce Viterbo fino a Latina attraversando Cassino. È il segno tangibile della volontà di Unindustria di rimettere al centro l’industria per rilanciare lo sviluppo. Quanto più pesa il manifatturiero in un’economia, più accelera il ritmo della crescita del Pil: ce lo dicono le stime di Confindustria. Nel Lazio il peso del manifatturiero è esiguo in termini di valore aggiunto sul totale prodotto e si è persino ridotto di 1 punto dal 2007, scendendo al di sotto del 6%.

Turismo ed attività connesse ad Expo 2015. Molti dei 20 milioni di visitatori dell’Expo di Milano arriveranno e si fermeranno a Roma. Un’occasione che non possiamo perdere e che sarà ideale per promuovere le eccellenze dei nostri territori. Unindustria lancerà, insieme ad altri importanti partner, la card Experience Roma & Lazio Pass. Iniziative specifiche riguarderanno i percorsi del gusto per la valorizzazione delle imprese del food del Lazio. Unindustria sta realizzando inoltre un catalogo delle imprese che operano nei settori del turismo, della cultura e del tempo libero, del food e della moda e un video delle eccellenze produttive della Regione che trasmetteremo in Aeroporti di Roma e sui voli di alcune compagnie aeree.

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