Opera di Roma, salvi coro e orchestra

teatro-opera-SLIDERFirmato l’accordo per evitare il licenziamento. Risparmi per 3 milioni e impegno a non scioperare

 

 

ROMA – E’ stato firmato nella notte l’accordo tra Teatro dell’Opera di Roma e sindacati sul risanamento e il rilancio dell’Ente e che eviterà il licenziamento dei 180 membri di orchestra e coro. L’intesa, sottoscritta da tutte e sette le sigle sindacali e che il 24 andrà all’esame del Cda, prevede risparmi per 3 milioni di euro e l’impegno a non scioperare sui temi dell’accordo.

Inoltre una parte degli stipendi accessori di tutti i lavoratori del Teatro dell’Opera, musicisti e tecnici, sarà congelata negli anni 2015-2016. Se si dovesse raggiungere il pareggio di bilancio, gli stipendi verrebbero recuperati

Per il sindaco Marino, “è un successo per tutta la città. L’Opera può tornare al lavoro con serietà e serenità. La posizione di fermezza – ha aggiunto il sindaco – e l’aver messo sul tavolo anche la scelta più difficile, quella dell’esternalizzazione, evidentemente ha costretto tutti a riflettere sulle proprie posizioni” ha poi aggiunto il primo cittadino.

“E’ un traguardo raggiunto da tutto il Teatro dell’Opera. E’ il segno di una grande assunzione di responsabilità da parte dei lavoratori e di tutte le sigle sindacali” ha commentato, in una nota, il sovrintendente Carlo Fuortes.

L’accordo, si legge poi nella nota, ruota intorno a tre assi fondamentali. Economico: le nuove misure portano un risparmio di 3 milioni di euro. L’accordo prevede che il premio di produzione, del valore di un milione e 300 mila euro, sia legato al raggiungimento dell’equilibrio di bilancio per gli anni a partire del 2016. Infatti, il premio non è inserito nel budget del 2015. Gli straordinari verranno regolati in base a un monte ore (di compensazione oraria). Tale organizzazione porterà a un risparmio di 450 mila euro. L’indennità spettacoli all’aperto sarà ridotta del 25 per cento; l’indennità sinfonica per Orchestra e Coro verrà cancellata con un risparmio di circa 250mila euro.

L’accordo sulla produttività: grazie a un aumento della produttività di tutto il personale, tecnico e artistico, sarà possibile un risparmio di 800 mila euro (cioè sull’utilizzo del personale a tempo determinato). I professori d’orchestra potranno essere convocati in base alle esigenze della Fondazione, cioè in base alla crescita della produttività. L’orchestra potrà essere convocata per prove o spettacoli il martedì (sino ad oggi impossibile). E ancora i professori d’orchestra in base alle esigenze della produzione potranno, come da contratto, essere chiamati a ricoprire temporaneamente ruoli diversi dal proprio (cioè sostituzioni tra primi e secondi strumenti). E’ ridotta al 20 per cento alla prima e quindi al 50 per cento la retribuzione aggiuntiva per attività concertistica e da camera per complessi numericamente ridotti. E’ ammessa la possibilità che il Corpo di Ballo si esibisca sulla base musicale di un nastro registrato nel caso in cui l’orchestra sia impegnata in altra produzione o indisponibile. Il Coro aumenterà la produttività attraverso una maggiore flessibilità delle regole esistenti.

Infine, la regolamentazione sindacale: le organizzazioni s’impegnano a non ricorrere ad alcuna azione di conflittualità sui punti stabiliti dall’accordo, e ancora le parti si impegnano a scrivere un nuovo protocollo di relazioni industriali che in particolare punterà sulle modalità di raffreddamento dei conflitti. Le organizzazioni sindacali si impegnano infine a costituire entro febbraio 2015 le Rsu attraverso elezione diretta dei rappresentanti da parte dei lavoratori della Fondazione.

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