Napolitano lascia. Si apre la corsa al Colle

Napolitano_addio_sliderNapolitano lascia dopo quasi nove anni di mandato il Quirinale tra commozione e applausi. Si apre ufficialmente la corsa al suo successore

 

 

ROMA – Sono le 12 in punto quando Giorgio Napolitano, ormai presidente emerito della Repubblica, ha lasciato il Quirinale in macchina, tra gli applausi e la commozione di molti romani riuniti davanti la ‘casa degli italiani’. L’ex Capo dello Stato ha avuto i saluti militari nel cortile d’onore ricevendo, al termine dell’inno nazionale suonato dalla banda dei carabinieri a cavallo, lo stendardo della Presidenza della Repubblica, contemporaneamente ammainato simbolicamente dal Torrino, la torre più alta del Quirinale.

L’ex Capo dello Stato e’ sceso nel cortile d’onore del Quirinale dopo il rientro a Palazzo del segretario generale Donato Marra, che ha in mattinata consegnato ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini (che dovrà convocare entro 15 giorni il Parlamento in seduta comune per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica) e Pietro Grasso (da oggi Capo dello Stato supplente), e al presidente del Consiglio Matteo Renzi (che ha immediatamente convocato un brevissimo Consiglio dei Ministri per la presa d’atto) la lettera con le sue dimissioni. Nel cortile Napolitano ha ricevuto gli onori militari da un reparto di formazione interforze, tra cui una rappresentanza del reggimento Corazzieri.

Dopo aver ascoltato l’inno nazionale, suonato dalla banda dei carabinieri a cavallo, gli e’ stata consegnata copia dello stendardo presidenziale dal comandante del reggimento Corazzieri, generale Paolo Carra alla presenza del Consigliere militare Rolando Mosca Moschini. Uno stendardo nello stesso tempo simbolicamente ammainato dal Torrino. Accompagnato dalla moglie Clio Napolitano ha poi salutato – riservando (quasi sollecitandolo, di fronte al naturale imbarazzo di alcuni) un bacio commosso ad ognuno dei componenti del suo staff – i consiglieri e i suoi più stretti collaboratori. Infine, prima di salire sulla macchina che lo avrebbe condotto nel suo appartamento in via dei Serpenti (a poche centinaia di metri dal Quirinale) si e’ congedato dal segretario generale Marra.

Lasciando quella che e’ stata la sua casa per nove anni Napolitano, con il finestrino della macchina abbassato, ha salutato i molti romani (e non) che commossi lo aspettavano davanti l’ingresso principale del Palazzo, ricevendo in cambio applausi e grida di incitamento. Mentre il corteo di auto si dirigeva per via XX Settembre verso l’abitazione dell’ex presidente il segno della fine di una storia: anche dal balcone del Quirinale che si affaccia sulla piazza veniva ammainato lo stendardo presidenziale, che verrà nuovamente alzato quando ci sarà il nuovo Capo dello Stato.

“Sono contento di tornare a casa”, ha confidato ieri ad una bambina il capo dello Stato, per la prima volta nella storia italiana rieletto per un secondo mandato. “Il Paese resti unito e sereno”, il suo ultimo messaggio agli italiani.

Intanto, stamattina alle 7.30 il premier e segretario del Pd Renzi ha riunito la segreteria del partito, con l’obiettivo di preparare la direzione di venerdì, dove verrà indicato il “percorso” e probabilmente “il profilo”, ma non ancora il nome, del candidato per il Colle. “C’e’ stato un grande riconoscimento del lavoro fatto da Napolitano in questi difficili anni”, ha detto al termine della riunione il responsabile riforme del Pd, Emanuele Fiano, assicurando invece che stamattina “non sono stati fatti nomi”.

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