Pace fatta sul programma navale

PattugliatoreAl termine di un acceso dibattito, è stato approvato il programma di acquisti di nuovi mezzi per 3,8 miliardi di euro

 

 

 

ROMA – Dopo i pesanti scambi di accuse tra vari membri della commissione Difesa della Camera – anche appartenenti allo stesso partito, il Pd – e le denunce di presunte pressioni lobbistiche esercitate per orientare il voto, il partito di Renzi ha fatto pace con se stesso e ha dato via libera al programma voluto dal governo per il parziale rinnovo della flotta navale della Marina militare, per un importo complessivo di poco inferiore ai 4 miliardi di euro.

Nella seduta del 20 gennaio, infatti, la commissione Difesa della Camera ha espresso parere favorevole – contrari Lega e Movimento 5 Stelle – allo schema di decreto presentato dall’esecutivo per disciplinare le modalità con cui verrà finanziato il Programma pluriennale, ponendo però delle condizioni a cui il governo, nel rivedere il decreto, dovrà attenersi.

In particolare per quanto riguarda le risorse, non sono stati giudicati più necessari i 1.598.908.654 euro stanziati nella legge di Stabilità 2014 per contrarre eventuali mutui e pagarne gli interessi. Il governo infatti ha trovato i soldi per finanziare il programma senza passare per la pratica dei mutui.

Il miliardo e mezzo risparmiato potrà essere destinato, si legge nel testo approvato dalla Commissione, “al miglioramento dei saldi di finanza pubblica, oppure, ove necessario e in ogni caso informandone le competenti commissioni parlamentari, siano utilizzate per l’implementazione del programma pluriennale navale…esclusivamente ai fini dell’acquisto, nel limite delle risorse effettivamente disponibili, delle costruzioni navali previste dal citato programma, ivi inclusi i quattro pattugliatori di altura opzionali”.

Se dovessero optare per l’implementazione del programma navale – considerando per esempio necessari gli ulteriori quattro pattugliatori di altura ora opzionali – il governo e i ministeri competenti, Difesa e Sviluppo economico, dovranno comunque farlo secondo le modalità che la Commissione aveva indicato già a dicembre scorso, cioè fornendo al Parlamento notizie dettagliate sui contratti tra la Marina e le imprese fornitrici, le cifre, le modalità e i tempi di pagamento.

Come si ricorderà infatti, lo schema di decreto ministeriale concernente le modalità di utilizzo dei contributi pluriennali relativi al programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa prevedeva la realizzazione dei seguenti programmi di acquisti ad alta valenza tecnologica:

N° 6 Pattugliatori Polivalenti d’Altura per la sorveglianza e Sicurezza marittima tridimensionale;
N° 1 Unità d’altura di Supporto Logistico (Logistic Support Ship -LSS) con capacità di supporto logistico ad ampio spettro (trasporto e rifornimento in mare di combustibili, lubrificanti, munizionamento, pezzi di rispetto, viveri, acqua, medicinali, materiali vari) e di concorso ad attività di soccorso umanitario in caso di eventi straordinari/calamità naturali;
N° 1 Unità anfibia multiruolo (Lalldillg Helicopter Dock -LHD) per la proiezione di assetti operativi ad elevata prontezza, militari e umanitari, per il concorso della Difesa ad attività di soccorso umanitario in occasione di eventi straordinari/calamità naturali, con spiccati requisiti di standardizzazione e interoperabilità nell’ambito della politica di difesa comune europea, in particolare per le capacità imbarco, trasporto, rilascio, impiego e supporto di mezzi anfibi e aerei;
N° 2 Unità navali polifunzionali ad altissima velocità a spinto contenuto tecnologico per il supporto alle Forze Speciali del Gruppo Operativo Incursori, per il contrasto della minaccia asimmetrica e per l’impiego in tutti i contesti operativi che richiedano flessibilità, incisività, massima prontezza, deterrenza e discrezione.

Le risorse finanziarie di cui all’articolo l (euro 3.829.000.000) sono così distribuite:

Programma                                                         Costo di realizzazione

Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA)                   Euro 2.620.000.000

Unità anfibia multiruolo (LHD)                               Euro 844.000.000

Unità d’Altura di Supporto Logistico (LSS)            Euro 325.000.000

Mezzi navali polifunzionali altissima velocità        Euro 40.000.000

Al termine dell’acceso dibattito, la Commissione Difesa ha espresso parere favorevole alle seguenti condizioni:

1) sia rideterminato l’ammontare dei contributi pluriennali indicati all’articolo 1, in conformità con la rimodulazione delle risorse disposta dalla legge di stabilità 2015;
2) le risorse stanziate per gli oneri di finanziamento non più necessarie per tale finalità siano destinate al miglioramento dei saldi di finanza pubblica oppure, ove necessario e in ogni caso informandone le competenti Commissioni parlamentari, siano utilizzate per l’implementazione del
Programma pluriennale navale per la tutela della capacità marittima della Difesa;
3) il testo definitivo del decreto, una volta adottato, sia trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti;
4) il Governo renda noti al Parlamento i soggetti che risulteranno affidatari della realizzazione dei singoli programmi di cui allo schema in esame, unitamente ai criteri adottati per la loro individuazione;
5) il Governo garantisca che gli effetti positivi, in termini di occupazione e di sviluppo industriale, derivanti dalla realizzazione del programma, riguardino le imprese operanti nella cantieristica nazionale.

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