Hooligan, il sacco di Roma

Hooligan_sliderGli ultrà olandesi mettono a ferro e fuoco la Capitale. 33 i tifosi arrestati. Danni alla Barcaccia di Piazza di Spagna

 

 

ROMA – E’ di 33 tifosi olandesi fermati, di cui 23 arrestati, il bilancio complessivo dei disordini avvenuti nel centro di Roma alla vigilia della partita di Europa League tra Roma e Feyenoord in programma stasera. A quanto reso noto dalla Questura, 16 sono stati arrestati dalla Polizia e 7 dai Carabinieri.

I sedici arrestati dalla Polizia hanno tra i 20 e i 28 anni e sono stati individuati come autori degli scontri avvenuti ieri sera nei pressi di Campo de’ Fiori. Dovranno rispondere dei reati di resistenza, lesioni, rissa, violenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere. Sei gli agenti delle forze dell’ordine medicati al pronto soccorso per ferite e contusioni riportate durante i disordini. Gli altri sette tifosi della squadra olandese sono stati arrestati dai Carabinieri per una rissa avvenuta nella notte nei pressi di Via del Corso. Per tutti – rende noto la Questura – ci sarà il processo per direttissima.

Una vera e propria invasione di hooligan del Feyenoord che non ha risparmiato neanche i monumenti più celebri di Roma, come la Barcaccia. La fontana di piazza di Spagna è stata letteralmente presa d’assalto dai tifosi che hanno circondato il bacino in marmo, di recente restaurato, accendendo anche fumogeni colorati. Un frammento della Barcaccia, indica un vigile urbano, è stato divelto dai tifosi del Feyenoord ed è visibile in fondo all’acqua tra bottiglie di vetro e cartoni di birra.

Ad accompagnare le scorribande cori da stadio cantati a squarciagola e soprattutto tanto alcol. Molti infatti i tifosi con in mano bottiglie di birra. Qualcuno ha sfoggiato anche bandiere del Feyenoord con la scritta “Europe Beware” (“Europa stai attenta”, intesa come Europe League). Tra i tanti tifosi scalmanati anche qualche ragazza e addirittura famiglie ma molto defilate. A sorvegliare gli scalmanati tifosi agenti schierati sulla celebre scalinata di Piazza di Spagna.

I nuovi momenti di tensione seguono a quelli di ieri sera a Campo de’ Fiori. Lanci di bottiglie contro gli agenti e cariche di alleggerimento per disperdere i supporter stranieri ubriachi che si erano radunati nella piazza.

“Quanto sta accadendo in queste ore a Roma è vergognoso e intollerabile. La nostra Capitale, così preziosa e delicata, e i suoi cittadini non possono diventare ostaggio di teppisti che sono venuti a Roma con il pretesto di seguire la propria squadra del cuore e che, invece, si stanno macchiando di violenze e disordini. Oltre che di danneggiamenti a preziosi monumenti cittadini. Scene come quelle che si sono registrate ieri sera a piazza Campo dei Fiori, e oggi pomeriggio a piazza di Spagna, sono semplicemente ingiustificabili, e intendo fare tutto ciò che è in mio potere per far sì che i responsabili ne rispondano appieno. Per questa ragione non soltanto ho protestato e chiesto spiegazioni a chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico in questa città, consentendo che monumenti preziosi e recentemente restaurati come la Barcaccia, diventassero bersaglio di gesti violenti. Ma ho cercato di contattare il ministro degli Interni, e ho espresso all’ambasciata olandese il mio più duro disappunto per quanto accaduto, soprattutto per il modo in cui è stato gestito l’arrivo in città di migliaia di tifosi tra cui, evidentemente, molti violenti. Una gestione che ha provocato un tale allarme e gravi danni, da far prefigurare precise responsabilità”. Lo dichiara, in una nota, il sindaco di Roma Ignazio Marino.
“Da tre mesi è noto che sarebbero arrivati a Roma alcune centinaia di hooligan al seguito del  Feyernoord. I responsabili ordine pubblico e in primo luogo la Prefettura erano avvertiti. Come è stato possibile che frange di tifosi olandesi tra cui molti elementi neo-nazisti per ore sono stati lasciati indisturbati a deturpare la nostra città? Il Prefetto spieghi cosa è successo nel dispositivo di prevenzione e sicurezza pubblica della città che in questa occasione ha registrato una falla inammissibile”. E’ quanto dichiara in una nota il consigliere del PD Capitolino Marco Palumbo.

“Dopo la guerriglia urbana odierna a piazza dio Spagna i teppisti olandesi non debbono andare allo stadio ma essere rispediti direttamente in olanda senza passare per lo stadio Olimpico”. E’ quanto dichiarano i consiglieri capitolini del PD Orlando Corsetti e Antonio Stampete

“Uno sfregio a Roma ad opera di incivili. Ora pene esemplari e nessuna indulgenza. Solidarietà alle Forze dell’Ordine”. Lo afferma in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Quello che sta accadendo in queste ore nel centro storico di Roma causato dagli hooligan del Feyenoord è inconcepibile. I tifosi olandesi hanno trasformato un evento calcistico in una battaglia che ricorda la discesa dei barbari nell’Antica Roma”. Lo afferma il senatore del Pd Raffaele Ranucci.

“La società sportiva del Feyenoord, l’Ambasciata olandese e lo Stato olandese – prosegue Ranucci – devono assumersi la responsabilità di aver fatto arrivare in Italia, come sembra, 200 tifosi già segnalati alle autorità olandesi per gravi reati comuni al di fuori del campo sportivo. Roma dovrà essere risarcita di questo oltraggio, di come è stata ridotta la Barcaccia di Piazza di Spagna, da poco restaurata, e il centro storico, e dei danni causati ai cittadini, ai commercianti e al turismo romano”, conclude Ranucci.
Massima allerta per la partita di stasera di Europa League all’Olimpico tra Roma e Feyenoord, dopo i disordini di ieri sera nel centro della capitale. In campo ci saranno 1.300 uomini delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza. Saranno impiegati per presidiare l’area intorno allo stadio, stazioni e aeroporti.

“Siamo stati costretti a chiudere. Ma ci chiediamo come sia possibile che i tifosi olandesi siano stati lasciati liberi di girare a migliaia in città senza controlli. Già martedì sera qui a Campo de’ Fiori la polizia era stata costretta a caricare per disperdere alcuni ultras ubriachi”. A parlare sono i proprietari degli storici negozi di Campo de’ Fiori, la piazza nel cuore di Roma dove ieri sera è scoppiata la guerriglia urbana con 23 tifosi del Feyenoord arrestati dopo essere stati caricati dalle forze dell’ordine. “Intorno alle sei ho deciso di chiudere e andare a casa per paura che mi devastassero tutti i banchi – racconta una fioraia -. Erano qui dalla mattina e piano piano sono diventati centinaia, migliaia”.

“Sinceramente mi chiedo come sia possibile aver lasciato questi tifosi liberi di girare in città – dice Fabrizio Roscioli, proprietario dello storico panificio -. Erano qui da due giorni e avevano già devastato la piazza”. “Martedì sera alcune centinaia – gli fa eco il proprietario di un ristorante – ci avevano costretti a chiudere prima del solito perché avevano bloccato l’entrata intonando cori. Più volte abbiamo segnalato queste situazioni al Prefetto ma purtroppo non si vede alcun risultato. Non se ne può più. Speriamo che stasera dopo la partita se ne tornino a casa”.

Sarebbero circa 500 i tifosi olandesi arrivati nella capitale senza biglietto per la partita di stasera tra Roma e Feyenoord. Secondo quanto si è appreso, per aggirare i normali controlli sarebbero passati per il Belgio. Massima allerta per eventuali problemi che potrebbero verificarsi qualora i supporter stranieri volessero entrare all’Olimpico senza ticket.

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