Città della Scienza, la gara in dirittura d’arrivo

Citta_scienza_sliderSopralluogo dei 6 finalisti nella ex caserma di via Guido Reni. Presente anche la giuria. A giugno il vincitore

 

ROMA – Proseguono i lavori verso la realizzazione del complesso della Città della Scienza nell’ex caserma di via Guido Reni. Oggi, lunedì 23 marzo, si è aperta ufficialmente la seconda fase del concorso internazionale per il masterplan nell’area del Flaminio, che per due giorni riunirà insieme i giurati e i sei finalisti della gara.

Alle 12.30, dopo aver effettuato un sopralluogo nell’area, giurati e finalisti hanno incontrato i giornalisti insieme all’assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo, al presidente del II Municipio Giuseppe Gerace e al direttore generale Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr Marco Sangiorgio.

“Un quartiere progettato in modo unitario fra spazi pubblici e aree private, incastonato nel tessuto qualitativamente alto del quartiere Flaminio”. Così l’assessore Giovanni Caudo definisce l’obiettivo da raggiungere nell’area di via Guido Reni. “Abbiamo voluto che questo progetto – ha continuato Caudo – fosse oggetto di un confronto internazionale perché teniamo alla qualità degli interventi. Chiediamo ai sei finalisti di interpretare al meglio il programma urbano della amministrazione, votato dalla Assemblea comunale, e le indicazioni che provengono dal coinvolgimento delle associazioni di quartiere. Un percorso condiviso con il Municipio e con il presidente Gerace, che mette l’accento sulla qualità dell’intero processo di progettazione”.

Il risultato della prima fase ha mostrato un’ampia partecipazione di nomi di grande valore e capacità con diverse competenze (246 candidature provenienti da 20 paesi, in maggioranza europei, con gruppi anche da Stati Uniti, Medio Oriente e Australia). I sei gruppi internazionali scelti sono: Juan Navarro Baldeweg (Madrid), Studio 015/Paola Viganò (Milano), Caruso St John Architects (Londra), KCAP Architects&Planners (Amsterdam), Labics Paredes Pedrosa Arquitectos (Roma-Madrid) e Ian+ (Roma). L’investimento è stato valutato sui 270 milioni di euro.

Oggi e martedì, i finalisti saranno chiamati ad intraprendere un percorso guidato con la giuria (composta da Paola Di Biagi in qualità di presidente, Christian Sumi, Giacomo Borella, Marco Sangiorgio, Giovanni D’Onofrio, Béatrice Jullien, Francesco Garofalo) attraverso il quale sviluppare le diverse progettazioni ed elaborare il masterplan definitivo, che dovrà essere consegnato il 16 giugno prossimo. Alla fine dello stesso mese sarà decretato il vincitore.

I sei finalisti, hanno preso conoscenza del documento preliminare per la progettazione che racchiude le linee guida per la trasformazione dell’area e cioè la delibera approvata dall’Assemblea capitolina, le norme, i regolamenti e le osservazioni fatte dai cittadini negli incontri già tenuti.

Il nuovo disegno dell’area, di circa 5,1 ettari e che comprende la zona tra via Guido Reni e via del Vignola, deve ispirarsi a criteri ecologici; prevede 45mila mq edificabili di cui 35mila di residenziale (29mila per residenze e 6mila mq destinati a residenze sociali). Del nuovo look farà parte la Città della Scienza, residenze per 29 mila mq, residenze sociali per 6mila mq, strutture commerciali (5mila mq), strutture ricettive per altri 5mila mq e 14mila mq di spazi pubblici e aree verdi. Il costo previsto è 90 milioni di euro, dal quale è esclusa la Città della Scienza e la sistemazione dell’area di 10mila mq ad essa destinati.

I SEI FINALISTI:  I_sei_finalisti.pdf

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