Teatro dell’Opera, le nomine fanno già discutere

Balletto_Opera_sliderLa Abbagnato a capo del corpo di ballo e Battistelli alla direzione artistica manterranno i propri precedenti incarichi

 

ROMA – La notizia delle nuove nomine al Teatro dell’Opera di Roma, accolta con trombe e tanto di fanfara, il giorno dopo fa già storcere il naso.

L’arrivo infatti dell’étoile all’Opera di Parigi, Eleonora Abbagnato, a direttrice del corpo di ballo era stato giudicato come l’occasione che “permetterà alla Fondazione capitolina di costruire un importante rapporto artistico con i più famosi coreografi e danzatori del mondo”. E forse lo sarà, ma part time. Perché la palermitana di fama internazionale, ha già fatto sapere di essere consapevole del duro lavoro che l’aspetta, ma di essere fiduciosa di poterlo assolvere e conciliare con gli impegni presi in precedenza, in particolare con l’Opera de Paris. Dunque non lascerà il prestigioso incarico all’estero.

Ma la Abbagnato non è la sola a tenere i piedi in due staffe. L’altra nomina riguarda infatti il compositore Giorgio Battistelli chiamato ad affiancare Alessio Vlad alla direzione artistica del Teatro. Battistelli, a cui verranno affidati i programmi sui linguaggi contemporanei e il repertorio sinfonico (Vlad manterrà il coordinamento della programmazione operistica), siede anche nel Cda dell’Accademia di Santa Cecilia. Incarico che, ca va sans dire, manterrà senza problemi. Perchè, come ha tenuto a precisare il sovrintendente del Teatro Carlo Fuortes, “Battistelli a Santa Cecilia ha un incarico amministrativo, mentre da noi ha mansioni di coordinamento artistico”.

“Il Teatro dell’Opera di Roma – ha aggiunto Fuortes – deve allargare i propri confini culturali dalla tradizionale programmazione basata sul grande repertorio operistico all’interesse per il presente e per il futuro. Sempre più può divenire luogo di sperimentazione dei nuovi linguaggi, di creatività per i nuovi talenti, di ricerca di nuove produzioni e di integrazione con il settore della ricerca e della conoscenza. Per raggiungere questi obiettivi – conclude Fuortes – ho pensato di ampliare la direzione artistica, costituendo una ‘équipe’ con la quale definire la programmazione futura del Teatro”.

“Da oggi la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma – ha chiosato il sindaco di Roma Ignazio Marino – rafforza la propria squadra. Dopo la grande opera di risanamento contabile, portata avanti lo scorso anno, ora l’Opera ha la possibilità di lavorare soprattutto sulla qualità della sua proposta artistica e culturale”.

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