Il restyling di piazza Augusto Imperatore

Piazza_a._imperatore_sliderIl cantiere aprirà a ottobre e dovrebbe chiudersi in 600 giorni. Il costo complessivo ammonta a 16,9 milioni

 

 

ROMA – Una nuova piazza nel centro storico di Roma, che integra antico e moderno, in uno spazio da vivere nel quotidiano. È la piazza Augusto Imperatore disegnata dal progetto di riqualificazione da 16,9 milioni di euro, che aprirà il prossimo 16 ottobre, per chiudersi in 600 giorni. Il cantiere prevede di riportare la piazza alla quota archeologica, con il recupero e il restauro delle pavimentazioni antiche del I sec. d.C. che costituiranno il sagrato del sepolcro imperiale, due rampe per accedervi, e una caffetteria all’estremità della piazza. L’obiettivo è una ricucitura tra antico e moderno che permetterà a romani e turisti di vivere tutta l’area.

È quanto prevede il bando per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore, presentato all’auditorium dell’Ara Pacis dal sindaco della capitale Ignazio Marino, e dagli assessori alla Cultura e all’Urbanistica, Giovanna Marinelli e Giovanni Caudo. “Entro 600 giorni avremo la nuova piazza  – assicura Marino – e sarà un giorno bello che attendevo da tanto perché il progetto fu definanziato dalla precedente amministrazione che non ci fece fare una bella figura di fronte al mondo in occasione del bimillenario di Augusto del 2014”.

E scoppia immediata la polemica. L’ex sindaco Gianni Alemanno infatti attacca: «Purtroppo anche nel caso di piazza Augusto Imperatore, Marino non sa di che parla. Durante il nostro mandato non abbiamo potuto realizzare il progetto di piazza Augusto Imperatore non per mancanza di volontà ma perché i limiti del Patto di Stabilità ci hanno impedito di far partire il progetto». Controreplica dell’assessore  alla trasformazione urbana Giovanni Caudo: “E’ l’ex sindaco Alemanno a non sapere di cosa parla, i problemi legati al patto di stabilità li abbiamo noi come li ha avuti lui, ma nel caso di piazza Augusto Imperatore la sua è stata una scelta: non completare il progetto e definanziare l’opera.  Ha ragione il sindaco Ignazio Marino: E’ stata una scelta che ci ha esposto a una brutta figura planetaria nel bimillenario di Augusto”.

Ma come stanno effettivamente le cose? A dicembre 2006 venne proclamato vincitore dell’apposito concorso internazionale il gruppo Urbs et Civitas, guidato dall’architetto Francesco Cellini, sindaco Walter Veltroni. Tre anni dopo, a dicembre 2009, è approvato il progetto preliminare che però, assieme a quello per il restauro del Mausoleo, viene definanziato nel 2011. A luglio 2013 la Giunta riprende in mano la questione: sentita la conferenza dei servizi, via libera al progetto definitivo. E il 31 luglio 2014, con l’approvazione del bilancio, l’opera viene rifinanziata.

Segue un’accelerazione: a settembre viene assegnato l’incarico per il progetto esecutivo, che è  consegnato ai primi di dicembre e quindi validato. Lo scorso 10 aprile parte il bando di gara per i lavori. La direzione del cantiere è affidata al progettista, l’architetto Cellini. L’intero iter, sottolinea il Campidoglio, viene completato in sei mesi. E il progetto esecutivo ha consentito l’indizione di una gara che punta sulla qualità, non al massimo ribasso.

L’esito della gara è atteso per il 22 giugno con il nome della ditta che realizzerà l’opera e aprirà il 16 ottobre il cantiere. La riqualificazione della piazza costa 12 milioni e 200mila euro. Di questi 8,8 milioni sono la base d’asta per la gara d’appalto, indetta con il criterio della condizione economica più vantaggiosa. Il resto della somma riguarda altre spese tra cui i progetti (dal preliminare all’esecutivo), gli scavi, la direzione lavori. I fondi sono quelli previsti dalla legge n. 396/90 (Roma Capitale). Il cantiere sarà organizzato per chiusure parziali, in modo da render minimi i disagi, e darà informazioni sullo stato dei lavori e notizie storiche sul sito.

I lavori saranno divisi in due stralci. Il primo relativo alla piazza, da 12 milioni di euro, durerà poco meno di due anni. Il secondo, pari a 4,9 milioni, riguarderà la riqualificazione delle aree laterali e posteriori del Mausoleo, destinate a giardini, e la sistemazione stradale; parallelamente comincerà la prima fase di restauro del monumento che costerà in totale circa 12 milioni.

Le due cordonate partiranno a ovest da via di Ripetta, tra la fontana dell’Ara Pacis e le due chiese di San Rocco e San Girolamo dei Croati; a est dall’abside di San Carlo al Corso e dal largo degli Schiavoni: confluiranno dolcemente nella piazza “archeologica” dove è prevista anche la realizzazione di una caffetteria, all’estremità meridionale sul lato verso via Tomacelli.

“La concretizzazione del bando è il frutto di un lavoro di squadra e di una visione urbana che ci porta allo stesso modo a occuparci dell’illuminazione a Tor Sapienza, della Prenestina bis e della città storica”, ha continuato Marino, ricordando i tanti i milioni di euro per i beni storico-archeologici di Roma, “offerti da mecenati sinceramente orgogliosi di partecipare alla valorizzazione di questo patrimonio straordinario che il mondo ci invidia e che appartiene a tutta l’umanità”.

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