Immigrati Ue, proposta franco-tedesca

Immigrati_sliderFrontiere aperte solo per i richiedenti asilo. Rispettare le regole o Schengen a rischio

 

ROMA – Sull’immigrazione Francia e Germania presentano una proposta “per un compromesso” che soddisfi le esigenze di tutti i paesi, firmata congiuntamente dal ministro dell’Interno tedesco Thomas De Maiziere e dal collega francese Bernard Cazneuve. “Non c’è chiusura di frontiere tra Francia e Italia – ha detto Cazneuve – ma ci sono delle regole in seno all’Ue: Schengen e Dublino. Se i migranti attraversano le frontiere ed il loro arrivo è dall’Italia, è normale che vi siano riportati. Abbiamo degli accordi. Facciamo i controlli perché gli accordi siano rispettati”.

In realtà la stessa proposta era già stata presentata con una lettera al commissario Ue Dimitris Avramopoulos ad inizio giugno e si sostanziava in “responsabilità da parte di Italia e Grecia e solidarietà da parte degli altri Stati, anche quelli che fino ad oggi non hanno preso richiedenti asilo”.

Ma in che cosa consiste in concreto il compromesso proposto? “Il compromesso – ha spiegato il ministro francese – è questo: siamo pronti a mostrare solidarietà verso l’Italia e la Grecia. Siamo disposti ad aiutare lì, in maniera massiccia, su accoglienza e registrazioni. Siamo anche disposti a lavorare per una distribuzione in Europa. Ma questa distribuzione riguarda i richiedenti asilo, coloro che hanno prospettiva di restare, e non i migranti economici, che dovrebbero restare in Italia e Grecia nei cosiddetti hotspot e da lì essere rinviati ai loro Paesi d’origine, con l’aiuto europeo”. “Questo riduce i numeri di quelli che devono essere ridistribuiti – aggiunge De Maiziere – e permette la solidarietà in Europa ed in particolare con l’Italia. Speriamo che questo possa essere un percorso, che non oggi, ma forse nel breve termine possa portare ad un compromesso”.

“Non vogliamo modifiche di Schengen – sottolinea il ministro tedesco Thomas De Maiziere – non vogliamo introdurre i controlli sistematici alle frontiere. Ma vi è un collegamento tra Dublino e Schengen. Se non viene soddisfatto il principio di responsabilità, allora si potrebbe arrivare alla fine della libera circolazione in Europa. Noi non vogliamo che accada. Deve essere evitato – dice – ma tutti devono essere consapevoli del pericolo”.

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