Il battesimo del piano per il Giubileo

Roma_sliderPrefetto, commissario e presidente della Regione illustrano gli interventi. No fly zone per tutto il 2016

 

ROMA – In un’affollata conferenza stampa il prefetto di Roma Franco Gabrielli, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il commissario del Comune Francesco Paolo Tronca e il vicesindaco della Città metropolitana Mauro Alessandri, hanno presentato oggi il piano con cui Roma si appresta ad affrontare il Giubileo. L’occasione è stata la presentazione del nuovo logo “Roma per il Giubileo” (headline: “Obiettivi straordinari con risorse ordinarie”), due righe su sfondo grigio (sconosciuta l’agenzia che l’ha realizzato).

Tra i numerosi annunci quello di una “No fly zone” ha suscitato grande curiosità. Sarà infatti così il cielo di Roma per tutto il periodo del Giubileo che inizierà l’8 dicembre prossimo. Ad annunciarlo, a margine della conferenza è stato il prefetto della Capitale Franco Gabrielli. Si tratta di una misura  annunciata già qualche giorno fa dopo la strage di Parigi dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Non solo dunque la possibilità di intercettare e abbattere i droni, ma anche “l’ampliamento della no fly zone”. Praticamente tutta la città sarà interdetta al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo.

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“Non è che così stiamo tranquilli. Il tema dei droni si vince o si perde nel momento in cui il velivolo si stacca da terra. Quindi lo sforzo che dobbiamo compiere è uno sforzo dì intelligence, di polizia giudiziaria, di apparati di sicurezza, per provare ad intercettare preventivamente i soggetti che hanno intenzione di portare un nocumento attraverso l’utilizzo di questi mezzi”, ha aggiunto Gabrielli.

Si delinea così, a pochi giorni dalla data di inaugurazione, il piano che consentirà a Roma di affrontare l’Anno Santo straordinario. “E’ il primo Giubileo ai tempi dell’Isis – ha detto Gabrielli – ma anche al tempo della rete e dei social”, dunque si punterà anche su quello, dall’interconnessione alla comunicazione, a un portale unico, fino ad una grande rete wifi.

Tema centrale messo in rilievo dai rappresentanti istituzionali è stato quello di un’assoluta consapevolezza di avere davanti un obiettivo e di doverlo raggiungere in maniera integrale. “E’ stata quindi una gestione rivolta soprattutto alla condivisione del patrimonio informativo di ciascun ente, al superamento della logica identitaria e alla capacità di proiettare i positivi effetti dei risultati ottenuti nel lungo periodo”.

Ci sarà un portale unico delle istituzioni italiane: tutto quello che avverrà nell’ambito giubilare avrà una sintesi unica. “Avremo ovviamente anche delle app, sia una specifica per il Giubileo che una dell’Agenzia per la mobilità”, ha sottolineato Gabrielli, ponendo l’accento “sulla rete unica wifi, la più grande rete pubblica d’Europa che mette insieme la rete della Città metropolitana con quella di Roma Capitale, realizzando così una sorta di primato”.

A questo si aggiungono i ‘Big Data’ che stiamo realizzando con un gestore di telefonia e con l’Agenzia per la mobilità per avere la possibilità di verificare l’effettiva presenza nei luoghi che saranno interessati dalle manifestazioni giubilari”. Coinvolte anche le università con una convenzione con tre atenei pubblici – Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata – per avere dei tirocinanti che saranno impiegati sia nel Press Point che nel complesso del Santo Spirito.

La Sala Stampa e tutto quello che attiene agli accrediti sarà gestito dalla Santa Sede, mentre l’accoglienza ai giornalisti, la redazione del portale unico e le app saranno assicurate con il concorso di tirocinanti, ha chiarito Gabrielli. Infine 1000 volontari – per volere della Presidenza della Repubblica – scelti attraverso un bando straordinario concorreranno ad assicurare la massima armonia delle iniziative.

Oltre alla sicurezza, tra gli altri provvedimenti presi all’interno del piano Giubileo c’è quello sulla Sanità. “Una delle più grandi opere strutturali che rimarranno alla città al di là dell’anno giubilare riguarda i 12 nuovi Pronto soccorso – ha spiegato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti -. Per le emergenze e per offrire cure migliori scenderanno in campo 860 nuovi operatori, affiancati da 100 nuove ambulanze, 10 punti medici avanzati, nuove aree per l’elisoccorso e 400 volontari per il primo soccorso per un investimento totale di 88 milioni di euro”.

Il commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca ha esposto il nuovo piano di attuazione dei 29 cantieri per il Giubileo già messi a gara e approvati dall’Anac. Il piano prevede non solo lavori stradali, ma anche manutenzione del verde. Interventi a largo Giovanni XXIII, alla stazione San Pietro, nelle ville storiche, al Parco del Colle Oppio e per la riqualificazione di via IV Novembre e via Cesare Battisti. Riguardo poi alla tempistica sulla chiusura di tutti i cantieri, la data prevista è quella del 31 gennaio.

Per terminare i lavori si lavorerà h24 su più turni, anche nei giorni festivi: “Ci si fermerà soltanto nei giorni degli eventi giubilari, ma con una sospensione solo dal momento dell’afflusso dei pellegrini fino al loro deflusso”. Pronto anche il piano di mobilità (“sto aspettando solo alcune  verifiche”), così come ci sarà un “potenziamento dell’illuminazione pubblica, in accordo con il prefetto e sono previsti i lavori di sostituzione e rimozione di cestini di rifiuti”.

Infine, sempre sul fronte Campidoglio, il commissario Tronca ha annunciato che “entro domani intendo formalizzare le deleghe ai sub-commissari, i quali già dal primo giorno stanno lavorando, ognuno su determinati settori. Questi 15 giorni sono stati necessari per ritarare il sistema e individuare la persona giusta al posto giusto”.

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