Roma 2024: gli aspiranti sindaci si dividono

Olimpiadi_Roma_2024Pro Giachetti, Marchini e Meloni. Contro Fassina e soprattutto Raggi

 

ROMA – Il numero uno dello sport italiano Malagò ha chiuso il giro di incontri con i candidati sindaco di Roma sul tema Roma2024. Incassati i sì convinti di Giachetti (Pd), Marchini (Lista Marchini) e l’ultimo in ordine cronologico di Meloni (FdI), rimane il doppio nodo di Raggi (M5s), quello che più preoccupa visti i sondaggi, e Fassina (Si).

Questi ultimi, negli incontri privati con il presidente del Coni hanno espresso varie perplessità. “Roma ha altre priorità”, è in sintesi il pensiero dei due candidati alla poltrona di sindaco della capitale. La vera spina nel fianco però rimane quella di Riccardo Magi, segretario dei Radicali (non candidato sindaco) che non molla un centimetro sulla sua posizione e quella del suo partito. Promotore di una raccolta firme per un referendum cittadino sulla candidatura di Roma ad ospitare i Giochi olimpici 
del 2024, si è visto bloccare dal Campidoglio la preparazione della consultazione. Stop che sarebbe arrivato a seguito di una richiesta di chiarimenti presentata dal Coni al Comune.

I radicali hanno fatto ricorso al Tar che sarà discusso l’8 giugno. Ma non si sono fermati qui: “Da parte nostra, continuiamo a ritenere gravemente illegittima la condotta adottata dall’amministrazione comunale dopo la lettera con cui il Coni ha voluto interferire con la procedura referendaria senza averne la facoltà – dichiara Magi -. Ragione per cui depositeremo una denuncia penale per abuso d’ufficio, omissione d’atti d’ufficio e attentato ai diritti civili e politici dei cittadini, e annunceremo ulteriori iniziative politiche e giudiziarie”.

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