Cnr: convezione milionaria all’odg del Cda

Massimo_InguscioStoppato l’affidamento diretto di un finanziamento alla Fondazione Cellule Staminali presieduta da Enrico Garaci

 

ROMA – Il 18 aprile scorso, il membro del cda del Cnr, Vito Mocella, aveva sollevato la questione della convenzione di durata triennale a suo tempo stipulata tra il Cnr, presieduto da Luigi Nicolais, e la Fondazione Cellule Staminali con sede a Terni, presieduta da Enrico Garaci (già presidente dello stesso Cnr dal 1993 al 1997) con la quale le parti hanno instaurato un “rapporto di collaborazione finalizzato a migliorare la conoscenza delle cellule staminali sane e tumorali”. L’onere a carico del Cnr, contrariamente a quanto scritto dal Mocella sarebbe di 5,1milione di euro e non di 11 milioni. Ma il problema sarebbe che la convenzione, in effetti, non sembra sia mai stata deliberata dal cda, per cui i dubbi sulla validità della stessa sembrerebbero fondati.

Il Foglietto della Ricerca, un sito specializzato di solito ben informato, si è soffermato anche su altri due aspetti della questione, uno formale e l’altro sostanziale. Il primo riguarda la data di sottoscrizione tra le parti della convenzione, che sembra essere quella di protocollo (1° marzo 2016). Il secondo attiene alle motivazioni in base alle quali – trattandosi di una iniziativa di notevole rilevanza scientifica e con un considerevole esborso da parte dell’ente – il Cnr, anziché dialogare con un unico interlocutore, non abbia optato per un bando pubblico per individuare l’organismo qualificato con il quale sviluppare il progetto di ricerca.

Si tratta in definitiva delle stesse motivazioni per le quali il Parlamento, in occasione dell’approvazione della legge di stabilità 2016, ha modificato il cosiddetto “emendamento Sla”, con il quale – se fosse stato approvato – la Fondazione Cellule Staminali avrebbe ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro per effettuare la seconda fase di sperimentazione (su 80 pazienti) di una terapia a base di cellule staminali contro la Sla. Come si ricorderà, dopo aspre polemiche, l’emendamento venne corretto e il finanziamento verrà ora assegnato con un bando pubblico aperto a tutti i centri che si occupano di cellule staminali.

Appare opportuno, dunque, che il Cnr, dal 20 febbraio 2016 presieduto da Massimo Inguscio, fornisca tutti i chiarimenti necessari sulla vicenda, trattandosi di finanziamenti pubblici. l’esigenza pare sia stata recepita dal massimo organo di governo del Cnr che, mentre scriviamo, sta esaminando un punto all’ordine del giorno del cda relativo alla “Convenzione quadro Cnr-Fondazione Cellule Staminali di Terni: valutazioni ed eventuali adempimenti”.

Potrebbero interessarti anche