Il marò Girone torna in Italia

salvatore-girone-300x200Salvatore Girone aspetterà in Italia l’esito dell’arbitrato, lo ha deciso la Corte suprema indiana.

ROMA – Salvatore Girone può rientrare in Italia. Lo ha deciso oggi la Corte suprema indiana, citata dalla NDTV indiana. Infatti, il 29 aprile scorso il Tribunale arbitrale de l’Aja aveva autorizzato il rientro in Italia del fuciliere della Marina fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo, in merito all’accusa rivolta dall’India ai due marò di aver ucciso due pescatori al largo delle sue coste nel 2012.

Il governo, nell’attesa di accogliere finalmente in patria Salvatore Girone, rinnova l’impegno a conformarsi alle condizioni e modalità stabilite dalla stessa Corte Suprema indiana. La decisione odierna è un risultato importante che riconosce l’impegno intrapreso dal governo italiano con il ricorso all’arbitrato internazionale per far valere le ragioni dei nostri due fucilieri di Marina. Con lo stesso impegno l’Italia si presenterà ai prossimi passaggi previsti dal procedimento arbitrale.

Il ministro della difesa Roberta Pinotti ha sentito al telefono Salvatore Girone e in un breve messaggio su Twitter dichiara: “L’ho sentito al telefono, siamo felici e soddisfatti”.

Seguono le dichiarazioni del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il quale sottolinea con forza la perseveranza delle istituzioni nello sciogliere i nodi di questa vicenda. “Girone torna in Italia. Premiato impegno governo con sostegno Parlamento. Sempre al lavoro per affermare ragioni dei nostri due Fucilieri”, ha scritto su Twitter.

Si tratta, dunque, di un passo importante per affermare i diritti della giurisprudenza internazionale, seppur non si è giunti, per il momento, ad una completa definizione del caso. Significativa è la dichiarazione del senatore del Partito Democratico Nicola Latorre, presidente della Commissione Difesa a Palazzo Madama: “E’ molto importante rilevare dunque l’atteggiamento positivo del governo e della Corte Suprema indiana e ribadire i rapporti di amicizia tra Italia e India e dei rispettivi popoli. Attendiamo ora con fiducia l’esito finale dell’arbitrato e ci sentiamo impegnati in questo periodo a sviluppare ulteriormente le già significative politiche bilaterali tra Italia e India”.

Tuttavia, non sono mancate critiche politiche sulla vicenda. Di poco fa la dichiarazione di Ignazio La Russa che ricorda: “Quasi 4 anni e mezzo di attesa e di colpevoli ritardi dei tre governi di sinistra prima di ricorrere alla procedura di arbitrato internazionale che io e Fratelli d’Italia chiedevamo sin dall’inizio. Speriamo che almeno ora non si vantino del ritorno di Girone.”

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