Bankitalia fa le sue considerazioni finali

bankitaliaLa relazione di Bankitalia fa il punto sull’economia italiana: crescita, banche e PA tra temi affrontati.

 

ROMA – Sono di poco fa le Considerazioni finali del Governatore durante l’annuale riunione di Bankitalia. Chiare sono le parole espresse dal presidente Ignazio Visco nella sede di via Nazionale: “Si deve e si può fare di più” per sostenere e incrementare la debole ripresa dell’economia italiana. Il banchiere aggiunge che “le previsioni di consenso indicano per l’Italia il ritorno ai livelli di reddito precedenti la crisi in un tempo non breve“.

Si è, dunque, tornati a parlare di crescita in relazione al debito pubblico: “Uno stretto controllo dei conti pubblici e, la realizzazione del programma di privatizzazioni possono consentire di avvicinare il più possibile il rapporto tra debito e prodotto a quanto programmato e garantirne una riduzione significativa nel 2017”, sottolinea il presidente.

Sui crediti deteriorati si alimentano le considerazioni in merito alla gestione della Bce. “I responsabili della vigilanza europea sono consapevoli che la riduzione delle esposizioni deteriorate non potrà che essere graduale”. Un problema che riguarda soprattutto le banche del Sud Europa. Ma il governatore sottolinea come la stessa Bankitalia stia spingendo a livello europeo per una “azione più incisiva con riguardo ad altri rischi che insistono sui bilanci bancari, primi fra tutti quelli legati ad attività in prodotti finanziari strutturati”. Si tratta, il più delle volte, del noto “Level 3”, cioe’ quel complesso di prodotti strutturati, in gran parte trattati su mercati non regolamentati, la cui valutazione di bilancio resta piuttosto difficile trattandosi spesso di prodotti anche poco liquidi. Sono attività soprattutto presenti negli stati patrimoniali delle banche del Nord Europa.

Nelle Considerazioni del Governatore si da spazio alla questione della cessione delle 4 good bank nate dalla liquidazione di Carichieti, Carife, Banca Marche e Banca Etruria, la cui trattativa, secondo le parole di Visco “è in fase avanzata, segue rigorosi criteri di trasparenza, imparzialità e concorrenza, se ne prevede la chiusura nel corso dell’estate”.

Per quanto riguarda invece la bad bank in cui sono confluite le sofferenze delle 4 banche “la società cessionaria dei crediti in sofferenza sta predisponendo le informazioni necessarie per la loro vendita su base competitiva. L’operazione potrà contribuire allo sviluppo di un mercato dei prestiti deteriorati nel nostro paese” ha concluso il presidente.

Infine, si è discusso di PA. La riforma della Pubblica amministrazione “varata lo scorso anno dal Parlamento è un passo importante.”, annuncia Visco, “Gli effetti sull’attività economica e sulla vita dei cittadini dipenderanno dalle modalità e dai tempi delle sua attuazione”.

Immediato il commento del neo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: “le Considerazoni finali del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, hanno “molti punti di convergenza” con le idee di Confindustria. I temi della produttività e della crescita delle imprese rappresentano indubbiamente un terreno di gioco comune. “Ci sembra molto in sintonia con il nostro pensiero, una bellissima relazione”, ha aggiunto. Boccia ha poi evidenziato molto i passaggi della relazione che riguardano l’Europa e la politica monetaria “espansiva” della Bce. Quella citata da Visco “è una Europa delle soluzioni – ha concluso – non una Europa della paura e dei problemi. Su questo fronte dobbiamo lavorare”.

Le considerazioni finali del governatore di Visco, hanno toccato “tanti punti condivisibili” e hanno rilanciato “la necessità di portare avanti il disegno europeo”. Così il presidente della Camera, Laura Boldrini, a margine della relazione annuale. La presidente ha apprezzato molto il riferimento ad Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori della comunità europea, in quanto è “da lì che bisogna ricominciare perché quella e’ la nostra casa comune”.

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