È intesa sulla vertenza Almaviva: salvi 3.000 posti di lavoro

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L’accordo prevede l’utilizzo di 18 mesi di ammortizzatori sociali, con sei mesi di contratti di solidarietà.

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Roma – Diciassette ore di trattativa tra l’azienda Almaviva e i sindacati. Alla fine, però, l’accordo per evitare il licenziamento di circa 3.000 persone è stato raggiunto. Appena in tempo, visto che oggi sarebbero scaduti gli ammortizzatori sociali di cui godeva l’azienda e dal 5 giugno prossimo sarebbero partiti i licenziamenti.  L’accordo prevede un percorso di 18 mesi di ammortizzatori sociali, di cui 6 con contratti di solidarietà e 12 in Cigs.
A dare la buona notizia, con un tweet, è il viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova: “#Almaviva lo avevo detto dalla prima trattativa che non avremmo lasciato sole 3000persone. Salvi i posti di lavoro. Accordo siglato!”

E, a farle eco, è il premier Matteo Renzi: “2.998 lavoratori tra Roma, Napoli e Palermo erano a rischio di licenziamento per una procedura di mobilità avviata il 21 marzo scorso. Sto parlando dei call center di Almaviva, una delle grandi crisi di questo paese, figlia delle inadempienze clamorose della classe politica del passato. Il viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, ha impiegato ogni sua energia per portare a termine un accordo che sembrava nelle scorse settimane impossibile – tanto che ovviamente alcuni gia’ scrivevano di licenziamenti imminenti – ma che invece, finalmente, dopo 17 ore di trattativa non-stop, e’ arrivato: tutti i licenziamenti ritirati, nei prossimi 18 mesi dimezzamento delle ore di cassa integrazione, mantenimento di tutti i siti produttivi, tavolo di settore e convocazioni mensili per monitorare l’applicazione dell’accordo e per individuare soluzioni alle tante problematiche esistenti. Ad aprile, in un #MatteoRisponde, lo avevo detto che avremmo fatto di tutto per risolvere anche questa crisi e così è stato. Brava Teresa! #dalleparoleaifatti”, conclude il premier.

“Dopo 16 ore di estenuante trattativa, abbiamo raggiunto finalmente un accordo – commenta Salvo Ugliarolo, Segretario Generale Uilcom. I 3000 licenziamenti annunciati da Almaviva sono stati ritirati, i siti di Roma, Napoli e Palermo sono stati messi in sicurezza, siamo soddisfatti. L’accordo sottoscritto – prosegue Ugliarolo – prevede l’utilizzo per 18 mesi di ammortizzatori sociali e la creazione di un tavolo permanente presso il MiSE che, in collaborazione con il tavolo di settore dei call center, possa monitorare la situazione complessiva che passa dall’art. 24 bis sulle delocalizzazioni, al controllo gare di appalto per finire con l’applicazione dell’accordo sulle clausole sociali. Esprimiamo – conclude Ugliarolo – il nostro giudizio positivo su quanto raggiunto ed il ringraziamento al Vice Ministro Bellanova per la sua mediazione e andiamo avanti perché questo è solo il punto di partenza.”

“Quello siglato oggi è un accordo storico che rappresenta un punto di svolta positivo per la regolamentazione del settore dei Call Center e rafforza il ruolo del Ccnl delle Telecomunicazioni mettendolo come chiaro ed autorevole riferimento di tutti tali tipi di attività – dichiara Salvo Ugliarolo, Segretario Generale UILCOM – esso,  richiesto dalla Uilcom   dà attuazione a quanto previsto dalla legge 11/2016 per la disciplina dei cambi appalto nei Call Center in outsourcing ed è da oggi immediatamente operativo. L’intesa prevede come punti qualificanti  il mantenimento dell’ambito territoriale in cui opera il personale della commessa (territorialità), la continuità lavorativa con il passaggio dell’insieme dei lavoratori direttamente coinvolti  nelle attività operative  e  nel rispetto del quadro legislativo di provenienza, un livello inquadramentale di destinazione e retribuzione di riferimento non inferiore al terzo (come da art. 23 del Ccnl Tlc). Diamo atto – conclude Ugliarolo –  ai rinnovati vertici di Asstel del grande e costruttivo lavoro svolto negli ultimi mesi per trovare un punto di equilibrio avanzato su una materia tanto complessa, già nel suo percorso parlamentare, che pone le basi per relazioni industriali pragmaticamente focalizzate sullo sviluppo delle Imprese e sui bisogni del Lavoratori, promuovendo la continuità del Lavoro come un comune valore pienamente riconosciuto alle parti.”

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