Roma2024: i radicali protestano alla turca

protestaradicaliromaI radicali italiani a Piazza del Campidoglio si uniscono alla protesta turca in atto a Piazza Taksim, Istanbul.

 

ROMA – Manca meno di una settimana al voto amministrativo che stabilirà chi siederà sulla poltrona più importante e scottante del Palazzo Senatorio, o meglio, da quanto dicono i sondaggi, chi saranno i due candidati che se la contenderanno al ballottaggio.
Il giorno del risultato definitivo Piazza del Campidoglio si riempirà, come da tradizione, di sostenitori del nuovo sindaco. In attesa del giorno di festa per chi vincerà, la statua del Marc’Aurelio che domina la piazza dal suo centro si sta gustando una protesta alla turca che dura ormai da una settimana. E’ il “Duram Adam”, una manifestazione non violenta messa in atto dai cittadini turchi in Piazza Taksim, a Istanbul, per protestare contro le violazioni delle libertà del governo turco di Erdogan. La protesta è stata ripresa dai radicali italiani promotori del referendum sulla candidatura olimpica di Roma 2024.

Se ne stanno nella piazza, in piedi, silenziosi, con i fogli in mano, per protestare contro il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, reo, secondo il segretario dei radicali italiani Riccardo Magi, di aver boicottato il referendum.

In una nota Magi, insieme al candidato al consiglio comunale dei radicali Alessandro Caprioli, dice: “Con un lettera inviata il 6 maggio scorso, a iter già concluso e non avendo alcun diritto di intervenire in base ai regolamenti comunali, il Coni ha sollevato obiezioni sul nostro quesito già approvato il 18 aprile dalla commissione di Roma Capitale. Così a poche ore dall’avvio della raccolta firme, i vertici dell’amministrazione capitolina hanno sospeso con un atto illegale una procedura già chiusa violando gli stessi regolamenti comunali e i diritti civili e politici di 3 milioni di cittadini, in ossequio alle interferenze illegittime di chi vorrebbe imbavagliare i romani che hanno chiesto di esprimersi sulla candidatura olimpica. Cosa intende fare il commissario Tronca, che con il suo silenzio si rende complice di abusi che presto saranno sottoposti al vaglio della procura? Come Radicali continueremo la nostra lotta non violenta in attesa di risposte”.

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