Romauno va all’asta

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L’emittente privata fallita nello scorso gennaio parte da una base di 967 mila euro, con cauzione del 20%.

Si apre la procedura per la vendita del ramo di azienda di Romauno, la società di emittenza privata fallita nello scorso gennaio. Una vicenda dolorosa, quella di Roma Uno, per la perdita di una trentina di posti di lavoro, una dozzina tra i giornalisti. Il fallimento è riuscito a recuperare la disponibilità del bene giuridico aziendale dalla società Roma Communication srl di Fabrizio Coscioni che l’aveva rilevata nel settembre 2015.

Romauno s.r.l. è proprietaria del diritto d’uso in ambito locale delle frequenze del digitale terrestre, del titolo autorizzativo per servizi di media audiovisivi e dati, della numerazione automatica di sei canali sul digitale terrestre a iniziare dall’11, di tutti i beni strumentali necessari per la trasmissione, del marchio Romauno.

Le offerte di acquisto irrevocabili dovranno arrivare allo studio della curatrice del fallimento, Franca Cieli, entro le 13 del 20 giugno 2016. La base d’asta è di 967mila euro con cauzione del 20% al momento della presentazione dell’offerta.

Stampa Romana ha espresso l’augurio che si facciano vivi imprenditori coraggiosi e lungimiranti capaci di rischiare, recuperando l’identità della vecchia RomaUno, una televisione legata al territorio raccontato quotidianamente dai giornalisti dell’emittente. Una piccola NY1 della capitale.

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