La gestione della Fondazione Enpam appesantita dai derivati

 

enpamsedeNell’esame della Corte dei conti il giudizio positivo sull’anno 2014, con qualche ombra.

ROMA – La Relazione della Corte dei Conti pone in evidenza come l’utile di esercizio della Fondazione Enpam, dopo la flessione del 2013 (1,1 mld di euro, -10,6%), nel 2014 si attesti a 1,2 mld di euro, registrando un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente. Il patrimonio netto ha raggiunto il valore di 16,2 miliardi di euro, risultando pari a 12 volte gli oneri pensionistici sostenuti nell’anno e, pertanto, più che sufficiente a coprire il valore della riserva legale prescritta. È peggiorato, pur rimanendo abbondantemente superiore all’unità (1,75), il rapporto fra contributi e spese previdenziali, così come è rimasto stabile il rapporto fra il numero complessivo degli iscritti e il numero delle pensioni erogate.

Permane invece una forte esposizione della Fondazione sul mercato dei titoli strutturati: a fine 2014 si trattava di 58 titoli, per un costo complessivo di 2.188 milioni di euro e un valore stimato di 2.300 milioni. Nei prossimi quattro anni scadranno titoli della specie per 1,3 miliardi, e quindi l’esposizione della Fondazione in questo comparto si ridurrà ulteriormente. Sebbene si tratti di conseguenze attribuibili a scelte compiute in passato e l’esposizione della Fondazione su questo mercato si stia ridimensionando, la Corte dei conti ha ribadito la necessità che la gestione finanziaria venga attentamente monitorata e che le scelte contemperino la ricerca della redditività con la sicurezza dell’investimento, in coerenza con le finalità istituzionali affidate alla Fondazione.

Nella Relazione viene altresì evidenziata la svalutazione di 89 milioni di euro operata dalla Fondazione sull’immobile presso il quale l’ente ha la propria sede, a suo tempo acquistato per un importo di circa 140 milioni di euro, determinato sulla base di una stima compiuta da una società partecipata dal Comune di Roma nel 2004. Nel 2014, anche a seguito del nuovo principio contabile OIC 9, l’ente ha richiesto una nuova stima a un diverso soggetto, il quale ha fornito una valutazione (62 milioni di euro) molto inferiore a quella originaria. In seguito a questa nuova stima l’ente ha iscritto nel conto economico 2014 la minusvalenza citata.

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