Il mercato immobiliare nelle principali città

attico_vendita_roma_di_metri_quadrati_60_prezzo_199000_1470023455228168184Roma da sola rappresenta il 34,5% del numero totale delle transazioni. Si preferisce l’abitazione piccola.

 

ROMA – Nel Rapporto immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e dell’Abi, il mercato residenziale nelle otto principali città per numero di abitanti mostra, nel 2015, una ripresa analoga a quella riscontrata a livello nazionale e con 79.305 scambi di abitazioni l’aumento complessivo è del 6,0%

Tra le città i tassi di crescita sono molto sostenuti, con le migliori performance per i mercati residenziali di Milano (+13,4%) e Palermo(+13%). Roma, invece, che da sola rappresenta il 34,5% del numero di transazioni normalizzate (NTN) delle grandi città, registra un aumento di compravendite più debole,+0,8%. In risalita è anche il mercato di Firenze che segna una crescita del +8,9% e di Torino,+7,9%. Positivi, sono anche i tassi registrati nelle città di Napoli, Bologna e Genova+6,6%,+4,2% e 1,1%rispettivamente.

Nei comuni delle province delle grandi città il mercato residenziale rileva una crescita di poco più elevata,+7,3% complessivamente. L’unica variazione a due cifre si osserva per i comuni dell’hinterland di Bolognache registrano una crescita dell’11%. Più lievi i rialzi per i comuni delle altre metropoli con variazioni positive comprese tra +3,5% di Roma e il +9,6%riscontrato a Milano.

L’andamento degli scambi delle abitazioni nei capoluoghi, per le singole città e per i comuni del resto della provincia, si evidenzia come dopo una fase di crescita generalizzata, anche piuttosto sostenuta, tra il 2004 e il 2006 si sia osservato, dal 2007 e per alcuni già dal 2006 (Roma, Napoli e Palermo) un periodo di calo. La contrazione del volume di compravendite prosegue fino al 2008 e si attenua nel 2009. Nel 2010, con l’eccezione di Bologna, il trend negativo si inverte. Nel 2011 il segno è positivo in tutte le città, ma nel 2012 nessuna è risparmiata dal crollo del mercato immobiliare,con l’unica eccezione della città di Napoli,il cui andamento, però, è da imputare del tutto alle consistenti dismissioni del patrimonio immobiliare del comune.

Nel 2013 si assiste a una generale decelerazione dei tassi di calo con qualche primo segnale di ripresa che si estende a tutte le grandi città nel 2014. L’anno dopo tutti gli indici segnano un incremento generalizzato delle compravendite in tutte le grandi città, sia nei comuni capoluogo sia in quelli minori. Complessivamente, nelle otto maggiori città,rispetto al 2014, gli acquisti delle abitazioni risultano in aumento per tutte le tipologie dimensionali, ad eccezione dei monolocali nei comuni capoluogo.

La superficie media delle unità abitative compravendute nelle maggiori città è di circa 92,2m2. In dettaglio, nel 2015, la superficie media delle abitazioni scambiate,è particolarmente contenuta nelle città di Torino (84 m2)e di Milano (85 m2), mentre risulta più elevata a Palermo, 108m2. Nei comuni della provincia le superfici medie sono generalmente superiori, con il massimo osservato per i comuni ella provincia di Napoli, 114,2m2circa.

A Roma la tipologia più compravenduta è l’abitazione piccola, così come a Milano e Torino. A Palermo, Genova, Bologna,Napoli e Firenze le abitazioni più acquistate sono invece quelle di dimensione media.

Nelle otto maggiori città si è realizzato oltre un quarto del valore del fatturato nazionale. Il valore stimato per le abitazioni compravendute, nel 2015, ammonta complessivamente a 21,3miliardi di euro in aumento del 3,4, ovvero 700 milioni in più, rispetto al 2014.

Milano è la,città con il valore medio di un’abitazione compravenduta più elevato (322mila euro circa), seguono Roma e Firenze con un valore medio superiore a 297mila euro.
Le compravendite del diritto di nuda proprietà (Tabella 32) nelle principali città registrano una predominanza di transazioni nella città di Roma (circa il 37,7%) e nel resto della provincia di Milano (23,%)

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