Tagli alle bollette di musei e palazzi: intesa tra MiBact ed Enea

Firma-accordo-ENEA-MIBACT-da-sinistra-Federico-Testa-e-Dario-Franceschini-640x649Sono previsti risparmi fino al 40%. L’alta tecnologia sarà utilizzata per la salvaguardia del patrimonio culturale.

ROMA – È intesa tra i Mibact e l’Enea che hanno firmano un accordo per tagliare la bolletta energetica di musei e palazzi storici. Sono previsti, infatti, risparmi fino al 40% e illuminazione e climatizzazione più efficienti.
Sono oltre 5 i mila luoghi della cultura italiani – tra musei, palazzi storici e aree archeologiche – e il complesso dei musei nazionali è infatti tra i settori più energivori della pubblica amministrazione: paga ogni anno una bolletta energetica pari a circa 250 milioni di euro.

Check-up energetici, diagnostica e restauro laser, protezione antisismica: l’alta tecnologia per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale è infatti al centro del protocollo d’intesa firmato da Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo (MiBact), e da Federico Testa, presidente dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea).
L’accordo – che avrà durata triennale – permetterà di avviare progetti per la valutazione dell’impronta energetica degli edifici storici e di individuare adeguati interventi di efficientamento che – secondo le stime Enea – potrebbero abbattere fino al 30% i consumi per la climatizzazione e tagliare fino al 40% quelli per l’illuminazione grazie all’installazione di lampade a led e all’impiego di tecnologie di smart lighting.

“Un primo museo dove sperimentare l’efficacia di questo accordo – ha spiegato Franceschini – potrebbe essere la Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma: un luogo stupendo, con ambienti molto ampi, dove la bolletta energetica rappresenta storicamente un costo elevato. Coniugare tutela e ricerca scientifica è la chiave per affermare il primato italiano nel mondo.”
E a fargli eco è Federico Testa: “Lavoreremo per ottimizzare i consumi energetici di musei e palazzi storici come stiamo già facendo a Roma per Palazzo Montecitorio. Questo permetterà di liberare risorse economiche da reinvestire nella valorizzazione dei beni culturali”. Tra i settori più energivori della Pubblica amministrazione, il complesso dei musei nazionali paga ogni anno una bolletta energetica pari a circa 250 milioni di euro, con consumi in salita del 50% rispetto agli anni ’80.

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