Una settimana di incubi per Malagò

Malago_sliderIl 14 giugno la Giunta Coni. Il 19 un d-day per la candidatura olimpica Roma2024, il sogno del numero 1 dello sport.

ROMA – Il Coni è in gran fermento in questo periodo. C’è Casa Italia da allestire a Rio de Janeiro, dove è stata affittata un’isoletta privata grazie agli introiti derivati dalle sponsorizzazioni, c’è da verificare attentamente le condizioni degli azzurri partecipanti all’Olimpiade con ambizioni di medaglia, c’è il pensiero delle elezioni per il rinnovo delle cariche post Giochi olimpici e la candidatura di Roma 2024 da spingere visto che Parigi e Los Angeles hanno già imbarcato fondi grazie agli sponsor e si stanno muovendo forte.

Un’estate calda, insomma. In questo scenario il numero uno dello sport Malagò vorrebbe passare notti tranquille. E invece no, perché almeno per la prossima settimana qualche incubo lo terrà sveglio. Il 14 e il 19 giugno, in particolare, sono le date di fuoco per il presidente. Il 14, infatti, c’è la Giunta Coni e sul tavolo dei membri arriverà anche la documentazione del numero uno del nuoto Paolo Barelli riguardante il ricorso al Tar presentato dalla federnuoto contro la decisione del Collegio di Garanzia che assolse Malagò, da tesserato per il CC Aniene, dall’accusa di aver leso l’immagine del nuoto. Lo scorso 25 maggio, nella precedente seduta di Giunta, Malagò aveva invitato Barelli a ritirare il ricorso pena la decadenza da presidente federale. Il numero uno del nuoto, invece, ieri è uscito da un consiglio federale straordinario con un documento della commissione federale di garanzia che respinge il caso paventato da Malagò di ineleggibilità in caso di ricorso al Tar. Questo sarà il documento che presenterà e ancora una volta saranno gli avvocati più che il buon senso a farla da padrone.

Il 19 giugno, invece, è una sorta di d-day per la candidatura olimpica Roma2024, il grande sogno di Malagò. In caso di vittoria al ballottaggio di Virginia Raggi, visti i due scontri finora avuti tra lei e il presidente Coni al riguardo della candidatura, sarà difficile portare avanti serenamente il progetto olimpico. In realtà anche in caso di vittoria di Giachetti, nonostante l’appoggio incondizionato dichiarato dal candidato sindaco e dal suo partito, non sarà una passeggiata. Basta guardare le liste che appoggiano Giachetti per scoprire che anche i Radicali del segretario Riccardo Magi ne fanno parte. Quel Magi promotore del referendum cittadino contro la candidatura olimpica la cui pratica amministrativa per l’accettazione è ormai andata in porto.

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