La pseudo riorganizzazione dell’Inps

Inps_slider

Si attende quella ‘rivoluzione’ della struttura organizzativa resa pubblica a fine gennaio di quest’anno.

 

ROMA – Domani è il “D Day” dell’Inps: all’ordine del giorno dell’Ufficio di presidenza infatti c’è il nuovo ordinamento di tutte le funzioni centrali e periferiche dell’Istituto. Si attende cioè che si compia quella ‘rivoluzione’ dell’intera struttura organizzativa resa pubblica a fine gennaio di quest’anno (anche se tramite un’intervista al Corsera, secondo le peggiori abitudini comunicative) dal direttore generale Massimo Cioffi. In quel proclama si metteva in evidenza l’impossibilità di “lavorare con 48 dirigenti centrali che rispondono tutti al direttore generale” e quindi l’esigenza di semplificare e concentrare la macchina organizzativa, riducendo il numero dei direttori centrali dagli attuali 48 a 10. La decisione, precisava Cioffi, è stata presa “in pieno accordo con il presidente Tito Boeri”.

Figurarsi la curiosità e anche l’apprensione da parte dei dirigenti coinvolti (per niente rassicurati dalla dichiarazione di Cioffi che “nessuno perderà il posto”) con cui si attendeva la riunione di domani. Senonchè a poche ore dall’Ufficio di presidenza è filtrata la bozza di delibera di riorganizzazione, di cui USB, il sindacato di base dell’Istituto, ha dato puntuale notizia.

Tranquilli, non cambia niente: la proposta organizzativa in discussione prevede 46 posizioni di livello dirigenziale generale, appena due in meno di quelle attuali. Anzi, in un certo senso il numero delle posizioni apicali aumenta dal momento che nell’attuale configurazione di vertice le posizioni direttoriali effettive sono 35, a cui si sommano 13 progetti a termine. Se invece dovesse passare la nuova proposta le 46 posizioni rimarrebbero fisse e di progetti a termine non si parlerebbe più.

All’interno della elefantiaca struttura (descritta nella tabella a fianco) la bozza di delibera prevede qualche cambiamento, come, per esempio, l’attuale direzione centrale Entrate, le cui funzioni sarebbero suddivise in tre distinte direzioni, o la scomparsa della direzione centrale Vigilanza, prevenzione e contrasto all’economia sommersa, sacrificata sull’altare del neo Ispettorato nazionale del lavoro. Mentre vengono create nuove posizioni dirigenziali di livello generale, come la Segreteria tecnica, il Servizio agli utenti, la Sede virtuale.

In attesa che la fotocopia dell’attuale pianta organizzativa venga resa pubblica, l’attenzione si sposta sulla scelta dei dirigenti. La procedura di assegnazione degli incarichi – si domanda USB – vedrà il tentativo del presidente Boeri di esautorare il ruolo del direttore generale Cioffi, affidando ad una commissione esterna la valutazione dei candidati o sarà mantenuto l’attuale Regolamento di organizzazione che prevede che il presidente attribuisca gli incarichi su conforme proposta del direttore generale? E si continuerà ad affidare incarichi dirigenziali generali ad esterni ritenendo che tra i dirigenti dell’Istituto non vi siano le professionalità necessarie? Non c’è che da attendere 24 ore per saperlo!

Potrebbero interessarti anche