Unindustria, Stirpe sul futuro industriale 4.0

mauriziostirpeunindustriapiccolaIn ballo 1.250 miliardi di euro di valore aggiunto. Necessaria, per il presidente, una nuova politica industriale

 

ROMA – “L’industria 4.0 rappresenta l’industria del futuro, una incredibile opportunità ma anche una grande sfida per le nostre imprese: entro il 2025 si potrebbero generare per l’industria manifatturiera 1.250 miliardi di euro di valore aggiunto o, al contrario, se non si cogliesse l’occasione, cancellarne 605”. Lo ha dichiarato Maurizio Stirpe presidente di Unindustria, a margine del convegno “Industria Intelligente: la quarta rivoluzione industriale è già iniziata” (svoltosi giovedì 9 giugno al Palazzo dei Congressi di Roma nell’ambito di Unirete) al quale hanno partecipato, tra gli altri, Guido Fabiani, assessore alle Attività Produttive della Regione Lazio, Ennio Lucarelli presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Firpo direttore generale politica industriale competitività e PMI del ministero dello Sviluppo Economico.

“La manifattura intelligente, definita comunemente Industria 4.0, è la trasformazione e l’evoluzione digitale del comparto manifatturiero, trasversale a tutti i settori produttivi”, ha proseguito Stirpe, che ha aggiunto: “È una vera e propria quarta rivoluzione industriale che richiede la riorganizzazione dei flussi informativi, dei processi produttivi, dei prodotti, del modo di pensare nuovi modelli di business, della formazione di nuove competenze digitali. Non a caso il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda la considera una priorità nazionale ed il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, con la nuova squadra, la ritengono fondamentale per il rilancio della manifattura, che continua ad essere il motore dell’economia italiana”.

“Per puntare sulla manifattura, per far ripartire la crescita, attraverso le opportunità offerta da Industria 4.0 serve una anche nuova politica industriale” ha aggiunto Stirpe. “Di questo sono stato sempre fermamente convinto – ha concluso il presidente di Unindustria – ed infatti tra i principali progetti seguiti durante questi miei quattro anni di presidenza, abbiamo voluto dare particolare rilevanza al progetto di Re-Manufacturing Lazio, una serie di azioni mirate per rivitalizzare e rilanciare gli insediamenti produttivi della Regione, quali Rieti, Civita Castellana, Tiburtina Valley, Monti Ausoni, Anagni, Valle del Liri, Polo Automotive transregionale, Aprilia-Pomezia, Cisterna di Latina, Latina”. A parlare di Industria 4.0, erano presenti anche le testimonianze aziendali di Adr, Capgemini, Leonardo-Finmeccanica, GalaLab, Kubique.

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