Snai, Del Torchio rassegna le dimissioni

del_torchio_slider2All’ex presidente esecutivo la società corrisponderà l’importo omnicomprensivo lordo di 400.000 euro.

Con l’avvio degli Europei di calcio il mondo delle scommesse è in fibrillazione. Intanto il più importante sito italiano di giochi, Snai, proprio oggi ha cambiato la plancia di comando. Il presidente esecutivo e Consigliere di Amministrazione del gruppo, Gabriele Del Torchio, ha infatti rassegnato con effetto immediato le proprie dimissioni dalla carica di della società, rinunciando – ci tiene a precisare il comunicato della società – alla relativa retribuzione fissa e variabile, compresi i piani di stock option eventualmente già maturati.

Nel saluto di rito “il Gruppo Snai ringrazia Del Torchio per il proficuo lavoro svolto a favore di Snai, anche nell’ambito dell’integrazione delle sue attività con quelle del Gruppo Cogemat/Cogetech. Si rende noto che, in ragione della risoluzione consensuale del relativo rapporto, Snai corrisponderà a Del Torchio l’importo omnicomprensivo lordo definitivo di 400.000 euro, a saldo e stralcio di ogni spettanza dovuta”.

Non è rimasto disoccupato per molto Del Torchio, dato che oggi è stato nominato amministratore delegato del Gruppo 24 Ore, al posto di Donatella Treu che ha lasciato la carica a fine aprile dopo aver guidato l’editrice per sei anni. Il palmares di Del Torchio dunque si arricchisce di una nuova medaglia, dopo quelle di Carraro Group, di Ducati, dell’Alitalia, prima di approdare in Snai.

L’Assemblea degli azionisti di Snai ha approvato il bilancio d’esercizio del 2015 chiuso con ricavi per 530,2 milioni di euro e con una perdita netta di 48 milioni di euro. L’esercizio è stato caratterizzato da alcune operazioni straordinarie che hanno modificato il perimetro di consolidamento rispetto al 2014, in particolare:  l’acquisizione del gruppo Cogemat, inserito nel perimetro di consolidamento a partire dal mese di novembre e l’acquisizione di Finscom S.r.l. nel mese di aprile.

Il Cda ha nominato Mara Caverni e Fabio Schiavolin rispettivamente presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato. Schiavolin ha sottolineato che “la bontà del progetto di integrazione e delle azioni finora messe in campo si sono subito tradotte nell’incoraggiante risultato conseguito già nel primo trimestre 2016, dove si è assistito ad una crescita della raccolta superiore all’8% ed una marginalita’, a livello di Ebitda, in rialzo del 31% a quota 38,7 milioni di euro”.

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