Crac del gruppo “Impresa Spa”

5391201190_6ea12a4344_bDieci ordinanze di custodia cautelare. La società fa capo a Raffaele Raiola e Vincenzo Maria Greco.

 

ROMA – Dalle prime ore dell’alba i finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli amministratori e dirigenti di “Impresa Spa”, una grande società di costruzioni, specializzata nella progettazione e realizzazione di grandi opere in Italia e nel mondo, attualmente in amministrazione straordinaria.

Le indagini degli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma della Gdf hanno consentito di accertare un “buco di centinaia di milioni di euro”. I principali indagati tratti in arresto in carcere sono gli imprenditori Raffaele Raiola e Vincenzo Maria Greco. Il primo costruttore napoletano, presente nei celeberrimi Panama Papers, la più grande fuga di notizie della storia della finanza che ha rivelato evasioni fiscali miliardarie  di centinaia di personaggi di tutto il mondo.

Il secondo, 71enne, originario di Napoli ma residente a Roma, già protagonista ai tempi della prima Repubblica. Denominato “o professor”, legato all’allora Dc napoletana, di area Pomicino, più volte coinvolto in vicende giudiziarie come gli appalti del dopo terremoto in Irpinia.

La società “Impresa Spa” prende forma nel 2004 con l’acquisto da parte di Raffaele Raiola dell’impresa Lombardini, tramite la holding Liguria Costruzioni S.r.l.. Da allora l’imprenditore mette in atto una serie impressionante di acquisizioni di imprese e rami d’azienda. Si va dalla Torno Internazionale al ramo d’azienda “opere pubbliche” del Gruppo Ira-Ferrari, dal Consorzio Infrastrutture insieme al Gruppo Maltauro alla Rabbiosio Giuseppe con i lavori ferroviari sulla Caserta-Foggia.

E il fatturato di Impresa Spa sale di conseguenza in pochi anni dai 41 milioni del 2005, ai 115 del 2006, ai 251 milioni nel 2008, ai 293 milioni nel 2011 e 361 nel 2012, per poi precipitare ai 69 milioni dei primi sette mesi del 2013, prima del commissariamento. Quello è l’anno dei blocchi a raffica dei cantieri in corso per mancanza di liquidità e insolvenza nei confronti di fornitori o subappaltatori.graficoIndebitamentoIMPRESA

Nella relazione al Tribunale di Roma della prof.ssa Saitta, commissario straordinario nominata nel luglio 2013 in base alla legge Marzano, si legge che dall’attenta disamina dei dati di bilancio “appare chiaro lo stato di sottocapitalizazione della società già nel 2009 e 2010. sono gli anni della “grandeur” di Impresa, con l’apertura di branch in Abu Dhabi, Oman, Qatar e in Bulgaria.

Ma già allora lo stato delle finanze societarie non risultava compatibile né con un programma di espansioni così intenso, né con operazioni di acquisizione di entità rilevante, quale appunto è stata, tra le altre, l’acquisizione dell’impresa Baldassini Tognozzi Pontello (Btp), nel 2011, che per “le modalità in cui si è perfezionata (cioè, spiega la Saitta, numeri alla mano, interamente con debiti a breve termine), non poteva che determinare, come in effetti è stato, l’insolvenza di Impresa”.

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