Scuola, Miur: pronto il regolamento del concorso per dirigenti scolastici

ministero_istruzione9Il monito del sindacato Anief: “Il Ministero continua a escludere i docenti precari abilitati”.

ROMA – È pronto il Regolamento del corso-concorso per la nuova selezione di dirigenti scolastici. Il testo è stato trasmesso oggi al Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) per acquisirne il parere in qualità di organo di supporto tecnico-scientifico del Ministro. Successivamente è previsto il vaglio del Consiglio di Stato, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale necessaria per poter bandire. L’ultima legge di Stabilità ha riassegnato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il compito di organizzare la procedura.

“Il concorso per la prima volta sarà su base nazionale, perché il ruolo della dirigenza è nazionale e per superare i limiti emersi in passato dalle selezioni su base regionale. Con la Buona Scuola abbiamo assegnato nuovi poteri, ma anche e soprattutto nuove responsabilità ai dirigenti scolastici. Anche per questo serve una modalità di selezione che ponga l’accento sulla conoscenza, verificabile con le prove concorsuali, ma anche sulla capacità di gestione e di relazione che possiamo incentivare attraverso i mesi di corso e tirocinio”, ha spiegato il Ministro Stefania Giannini.

La versione del Regolamento, inviata oggi al CSPI, prevede che il concorso sia composto da: una prova preselettiva, una prova scritta, una prova orale. E, a seguire, un corso di 4 mesi e un tirocinio di ulteriori 4 mesi. La prova preselettiva si basa su 50 domande a risposta chiusa.

Per lo scritto sono previste 5 domande a risposta aperta, di cui una in lingua (a scelta tra inglese, francese, tedesco, spagnolo). L’orale verterà sulle materie dello scritto. Durante l’orale si verificheranno anche le conoscenze linguistiche e informatiche del candidato. I punti massimi ottenibili sono: 100 per lo scritto, 100 per l’orale, 30 per i titoli. Scritto ed orale si superano con un minimo di 70 punti.

Per eliminare il fenomeno delle reggenze (scuole affidate ad un preside ‘supplente’), il Ministero intende bandire il corso-concorso per tutti i posti vacanti e disponibili nell’anno scolastico 2016/2017 e per quelli che si renderanno tali nel successivo triennio. Il corso-concorso partirà in autunno, nel frattempo, per quest’anno, saranno assunti circa 200 dirigenti scolastici scorrendo le graduatorie del concorso del 2011. In allegato il testo inviato al CSPI.

Sulla questione si è espresso anche il sindacato Anief. “Oggi il Miur ha reso pubblico il regolamento del corso-concorso per la nuova selezione di dirigenti scolastici: il testo è stato trasmesso oggi al Consiglio superiore della pubblica istruzione, subito dopo verrà esaminato dal Consiglio di Stato, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le prove prenderanno il via probabilmente in autunno. Il concorso prevede una prova preselettiva (50 domande a risposta chiusa), una prova scritta (5 domande a risposta aperta, di cui una in lingua, a scelta tra inglese, francese, tedesco, spagnolo, e una prova orale (sulle materie dello scritto, più le conoscenze linguistiche e informatiche). Chi supererà le verifiche svolgerà un corso di 4 mesi e un tirocinio che durerà lo stesso periodo. Il punteggio massimo ottenibile è: 100 per lo scritto, 100 per l’orale, 30 per i titoli. Scritto ed orale si superano con un minimo di 70 punti”.

Un monito, poi, contro il Ministero dell’Istruzione. “In attesa del completamento del concorso – si legge nella nota del sindacato – per l’anno scolastico rimane confermata l’assunzione di appena 200 dirigenti scolastici, a scorrimento delle graduatorie del concorso del 2011. I requisiti d’accesso per partecipare al concorso per dirigente scolastico, rimangono il diploma di laurea e lo svolgimento di 60 mesi di servizio di docenza: se, da una parte, ha trovato accoglimento la richiesta del sindacato Anief di far valere anche il periodo di precariato non continuativo, il Ministero dell’Istruzione ha, invece, deciso di continuare ad escludere i docenti precari abilitati all’insegnamento”.

Per il giovane sindacato si tratta di una decisione impugnabile. “Su questo argomento – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – la sentenza 5011/2014 del Tar del Lazio, i giudici amministrativi hanno ribadito che per partecipare al concorso per dirigenti non è indispensabile essere docenti già di ruolo. Sullo stesso piano si pone anche un’altra sentenza, sempre del TAR Lazio, la n. 9729 del 16 settembre 2014, patrocinata dall’Anief, attraverso cui si è stabilito che il servizio pre-ruolo deve essere valutato come quello di ruolo, seguendo quanto statuito dalla Corte di Giustizia Europea con la sentenza emessa nel procedimento C-177/10 pubblicata l’8 settembre 2011”.

Anief ricorda, infine, di aver predisposto apposito ricorso per far recuperare ai VICARI dei dirigenti scolastici l’indennità di reggenza e sostituzione (in media 5mila euro l’anno) che dal 2011 non viene più corrisposta.

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