L’ira funesta del M5S contro il Mibact

___21568Contestata la nomina della Bon Valsassina alla direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio.

ROMA – A seguito della creazione della nuova direzione generale «Archeologia, belle arti e paesaggio» (che non ha fatto altro che accorpare le due precedenti), il Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo ha avviato la cosiddetta procedura di interpello per il conferimento degli incarichi di livello dirigenziale generale di direttore della direzione generale «Archeologia, belle arti e paesaggio», nonché di direttore del Museo Nazionale Romano.

I criteri di selezione delle due figure dirigenziali non erano certo discrezionali, ma prescritti da un apposito decreto legislativo (nella P.A. tutto è stabilito da decreti o regolamenti). In questo caso, per “il conferimento di ciascun incarico di funzione dirigenziale si tiene conto, in relazione alla natura e alle caratteristiche degli obiettivi prefissati ed alla complessità della struttura interessata, delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dirigente, dei risultati conseguiti in precedenza nell’amministrazione di appartenenza e della relativa valutazione, delle specifiche competenze organizzative possedute…”.

Alla fine la scelta cade sulla dottoressa Caterina Bon di Valsassina e Madrisio, già direttrice generale del Mibact, preposta alla direzione generale educazione e ricerca, che la spunta su Gino Famiglietti e Francesco Scoppola. Il Direttore della Organizzazione invia tutta la documentazione al Ministro per la valutazione comparativa delle domande e dei curricula dei candidati e il ministro Franceschini firma l’incarico alla Bon Valsassina.

La Corte dei conti però, in sede di registrazione del decreto di nomina della Bon Valsassina ha fatto un rilievo sulla decisione ministeriale, eccependo da un lato la singolarità delle scelte dell’amministrazione, che ha lasciato senza incarico due direttori generali di ruolo (ma ora pare che i due “perdenti” nella gara per Archeologia siano stati nominati uno alla direzione generale per l’educazione e la ricerca, e l’altro alla direzione del Museo nazionale romano (non assegnato all’esito dell’interpello di cui s’è detto), e richiedendo dall’altro lato all’amministrazione di dar conto delle valutazioni effettuate nello scegliere la dottoressa Bon per il nuovo incarico.

Ora due deputate del Movimento cinque stelle, Claudia Mannino e Chiara Di Benedetto, sostengono in un’interrogazione che “la dottoressa Bon di Valsassina e Madrisio si è occupata, come dirigente di seconda fascia, quasi esclusivamente di funzioni afferenti al restauro del patrimonio storico-artistico, essendo stata preposta per molti anni (novembre 2002/aprile 2010) alla direzione dell’Istituto centrale per il restauro, e che nessun provvedimento significativo in materia di tutela del patrimonio archeologico storico-artistico, paesaggistico è rinvenibile nel curriculum della dottoressa Bon di Valsassina e Madrisio con riguardo al periodo di tempo durante il quale essa ha svolto funzioni dirigenziali di prima fascia, dapprima come direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia (aprile 2010/dicembre 2014) e poi come direttore generale preposto alla direzione Educazione e ricerca,
Per questi motivi alle interroganti appare una mancata valutazione dei curricula e la conseguent

e nomina di una figura dirigenziale il cui percorso è fortemente incentrato sulla ricerca, con il rischio conseguente di un lento ed inesorabile smantellamento della tutela pubblica e di una marginalizzazione dei ranghi tecnici della tutela stessa.
La Mannino e la Di Benedetto chiedono quindi a Franceschini di sapere “secondo quali criteri sia stata operata la scelta di preporre la Bon Valsassina alla direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e, in particolare, se tale scelta sia stata fatta, come prescritto dalla legge, previo effettivo confronto fra i curricula dei vari candidati; se non si intenda procedere alla revoca del decreto di nomina della dottoressa Bon di Valsassina e Madrisio ed alla effettuazione ex novo del procedimento di comparazione fra i curricula dei candidati stessi”.

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