Lo sport a Roma: una meta difficile da realizzare

roma-olimpiadi-scalia-blog-defaultRaggi dovrà affrontare 2 temi al centro del dibattito politico pre-ballottaggio: Olimpiadi2024 e stadio della Roma.

ROMA – Roma ha il nuovo sindaco, Virginia Raggi. Nel comizio di chiusura della campagna elettorale di venerdì scorso, l’allora aspirante sindaco aveva annunciato soltanto quattro assessori della sua squadra. Tra questi c’era quello allo sport. Si tratta di Andrea Lo Cicero, detto “il barone”,  ex azzurro della palla ovale, tra i più amati rugbisti italiani. Non è la prima volta che un ex campione ricopre il ruolo di assessore allo sport a Roma. Iniziò Veltroni con la nomina del “golden boy” Gianni Rivera. Poi fu la volta di Marino che nominò Luca Pancalli, campione paralimpico di nuoto e presidente del Cip. Ora tocca all’ex rugbista.

Ma di cosa ha bisogno Roma a livello sportivo? Partiamo dai sogni, per modo di dire, ossia dai due temi al centro del dibattito politico pre-ballottaggio. Olimpiadi 2024 e stadio della Roma. La posizione del neo sindaco sulla prima questione è stata chiara ma non troppo. Ora l’assessore allo sport, che sarà il principale referente del Comitato Promotore guidato da Montezemolo, avrà un compito difficile. O forse semplice, perché se il tema olimpico è stato così sparato in campagna elettorale, e Raggi ha doppiato le preferenze rispetto a Giachetti, vuol dire che i romani non erano così tanto a favore del “sì” alla candidatura. Ma l’occasione è ghiotta e Lo Cicero in caso di ripensamento del sindaco dovrà recitare un ruolo da mediatore non proprio semplice visto lo spessore dei personaggi che guidano Comitato e Coni. Sul tema dello stadio della Roma, invece, non dovrebbero esserci grandi problemi per il nuovo assessore allo sport perché riguarderà di più quello all’urbanistica.

Passiamo alla realtà dei fatti, ossia cosa serve a Roma. Innanzitutto la revisione del regolamento degli impianti sportivi comunali, oltre 130, dove ogni giorno praticano lo sport per tutti decine di migliaia di romani. Poi il bando per l’assegnazione alle associazioni delle palestre scolastiche, che la precedente amministrazione non ha fatto in modo chiaro, lasciando senza sport migliaia di studenti. Poi ci sono i casi scottanti dei grandi impianti in rovina o da finire. Parliamo dello Stadio Flaminio, abbandonato a se stesso, della città dello sport di Tor Vergata, ferma a qualche scavo e alla vela issata ora solo per “bellezza”, e la piscina mai aperta di Valco San Paolo, 12 milioni di euro pubblici spesi per una colata di cemento inutile. Altro tema sono i grandi eventi sportivi che ospita Roma che generano un indotto notevole. Questi sono dei fiori all’occhiello della Capitale (Internazionali di tennis, 6 Nazioni di Rugby, Concorso ippico di Piazza di Siena, Golden Gala di atletica leggera e Maratona di Roma) e il nuovo assessore dovrà tener conto che sono intoccabili. Infine, tra i temi caldi da affrontare, c’è quello dello sport di squadra di vertice. Roma è una delle poche capitali europee che oltre alle squadre di calcio non ha rappresentative di vertice nel volley, nel basket e nel rugby. Rutelli e Veltroni furono bravi a trovare imprenditori in grado di sostenere le spese per club di alto livello in questi sport. Poi il nulla. Insomma, per l’assessore Lo Cicero stavolta non sarà facile andare a meta.

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