Rio 2016 parte dal Quirinale… e Mattarella benedice Roma 2024

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Unico neo della mattinata il fuori programma degli ispettori della IAAF, ma le porte del Quirinale rimangono chiuse.


ROMA – In questi giorni così turbolenti per lo sport romano e nazionale, dalla spada di Damocle sulla candidatura olimpica di Roma2024 dopo l’elezione a sindaco di Virginia Raggi passando per le accuse al neo assessore allo sport Lo Cicero, reo di una frase omofoba e di una poco gentile sui rom e finendo con la nuova accusa di doping, tutta da verificare, mossa nei confronti del marciatore Alex Schwazer, oggi è stato celebrato l’atto che tutti gli azzurri attendono per quattro anni. Al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato nelle mani di Federica Pellegrini e Martina Caironi la bandiera italiana che sventoleranno a Rio de Janeiro in occasione delle cerimonie di apertura rispettivamente dei Giochi olimpici e Paralimpici estivi.

“Le Olimpiadi sono una condizione, un’occasione di solidarietà, pace, amicizia, lealtà e competizione con rispetto degli altri – ha detto il Presidente Mattarella -. Questo messaggio deve essere così forte e positivo, ogni quattro anni si rinnova, ed è elemento di speranza in tutto il mondo. Vi auguro di raccogliere molte medaglie, ma sono i vostri comportamenti e le vostre prestazioni che quindi daranno onore e terranno alto il nome dell’Italia alle Olimpiadi. Sono comunque sicuro che lo saprete fare e che la bandiera che riconsegnerete sarà stata onorata dai vostri comportamenti e dalle vostre prestazioni”.

Poi, come ci si aspettava, si è soffermato sulla candidatura di Roma2024. “L’Olimpiade di Roma del 1960 ha lasciato un segno importante nella comunità internazionale con la prima edizione delle Paralimpiadi, grazie all’intuizione di Antonio Maglio. Tutti hanno seguito quell’esempio. Le Olimpiadi incidono sul paese che le ospita: mi auguro che l’orizzonte di Roma 2024, se avrà la possibilità di realizzarsi, possa perseguire obiettivi di questo rilievo”. Insomma, Malagò e Montezemolo dopo quella di Renzi incassano la piena fiducia anche dal Capo dello Stato.

Ma, come sappiamo, manca la terza parte, ovvero l’amministrazione di Roma Capitale. Tornando alla cerimonia odierna, alla quale erano presenti decine di azzurri qualificati per l’Olimpiade di Rio, la portabandiera Federica Pellegrini ha parlato da vera guerriera dello sport. “L’Olimpiade muove i nostri cuori, i nostri sogni più grandi, e le nostre menti – ha detto la divina del nuoto -. Andiamo a Rio con la voglia di combattere fino alla fine, soffriremo e ci faremo il tifo a vicenda, con la prospettiva comune di migliorare come donne e come uomini. Grazie all’Italia per avermi dato l’onore di essere il suo alfiere”. Unico neo della mattinata il fuori programma degli ispettori della IAAF, la Federazione internazionale di atletica leggera, che si sono presentati al Quirinale per un controllo antidoping a sorpresa disposto nei confronti della marciatrice olimpica Elisa Rigaudo. Ovviamente, come da protocollo, le porte del Quirinale sono rimaste chiuse e il controllo è stato effettuato nel primo pomeriggio in altra sede.  

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