Torna la Festa del Cinema a Roma

festival-del-cinema11Ad Ottobre ripartirà la Festa del Cinema di Roma. Sulla rassegna dei film in concorso, però, non si sa ancora nulla.

 

 

 

ROMA – Tom Hanks e Meryl Streep sono tra i protagonisti dell’undicesima edizione della Festa del Cinema, in programma a Roma dal 13 al 23 ottobre 2016 all’Auditorium Parco della Musica. Tom Hanks, vincitore di due Oscar per Philadelphia e Forrest Gump, protagonista di tre decenni di grande cinema e di film di straordinario successo come Salvate il soldato Ryan, Cast Away, Apollo 13, Il codice da Vinci fino a Il ponte delle spie, riceverà il Premio alla Carriera. Meryl Streep, invece, una delle attrici più apprezzate in assoluto nel panorama cinematografico internazionale: premiata tre volte dall’Academy per Kramer contro Kramer, La scelta di Sophie e The Iron Lady, interprete di eccezionale talento per registi come Fred Zinnemann, Woody Allen, Sydney Pollack, Robert Zemeckis e Clint Eastwood, fra gli altri, parlerà agli spettatori delle grandi attrici italiane che l’hanno influenzata.

A dare le anticipazioni di uno degli eventi culturali più attesi nella Capitale, è stato il direttore artistico Antonio Monda d’intesa con la presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis. L’appuntamento è dal 13 al 23 ottobre 2016 all’Auditorium Parco della Musica, fulcro della Festa del Cinema dal 2006. Come ogni anno, il Festival coinvolgerà anche numerosi altri luoghi di Roma: si partirà dal Villaggio del Cinema – nel quale sarà allestita una tensostruttura di circa ottocento posti – e si arriverà alle sale in città, dal centro alla periferia. La Festa avrà inoltre luogo nelle strutture culturali più importanti della Capitale e disporrà di uno speciale red carpet in via Condotti, in collaborazione con l’omonima associazione. 

Sulla rassegna dei film in concorso, non si sa ancora nulla. Sono in corso trattative avanzate con le major americane e con i produttori cinematografici di mezzo mondo. Il programma completo sarà, infatti, illustrato nel corso di un’apposita conferenza stampa che si svolgerà alla fine di settembre. Nel suo lavoro, Antonio Monda è affiancato da un Comitato di Selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel, Valerio Carocci. Ampio spazio sarà dedicato agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura. Oltre ai già citati Hanks e Streep, saranno presenti David Mamet, premio Pulitzer per la pièce “Glengarry Glen Ross”, autore de La casa dei giochi e Il colpo, sceneggiatore di decine di film fra cui Gli intoccabili di Brian De Palma e Hannibal di Ridley Scott, sarà al centro di un incontro con il pubblico nel suo duplice ruolo di regista e scrittore per il cinema; Don DeLillo, figura centrale della narrativa postmoderna americana, acuto osservatore delle trasformazioni che attraversano la società statunitense, racconterà del rapporto fra cinema e letteratura, e della sua passione per Michelangelo Antonioni; Daniel Libeskind, protagonista dell’architettura decostruttivista, ha firmato il Jüdisches Museum di Berlino ed è l’autore del progetto per la ricostruzione del World Trade Center di New York. Libeskind discuterà del rapporto tra la settima arte e l’architettura e del suo amore per il cinema di Paolo Sorrentino.

Ci saranno, inoltre, altre due retrospettive, curate da Mario Sesti: la prima dedicata a Valerio Zurlini e la seconda, a ridosso delle elezioni presidenziali, avrà per tema la politica americana con quindici film, da John Ford e Frank Capra a Steven Spielberg. Un omaggio speciale sarà dedicato a Luigi Comencini, del quale ricorre il centesimo anniversario della nascita. Verrà pertanto realizzata una mostra di cinquanta fotografie scattate dal regista, un ricordo per bocca delle figlie e poi proiettato il restauro di uno dei suoi capolavori, Le avventure di Pinocchio. Saranno inoltre presentati il restauro di Queimada, come omaggio a Gillo Pontecorvo nel decimo anniversario della sua morte, e L’Armata Brancaleone, di cui ricorre il cinquantenario. L’undicesima edizione della Festa ospiterà, infine, anche un convegno internazionale sul ruolo della critica: fra i protagonisti il critico del “New York Times”, A. O. Scott.

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