Brexit tiene i mercati con il fiato sospeso

borsaarchivioL’apertura positiva di tutte le borse europee farebbe pensare ad una vittoria di Remain. Si tratterà comunque di un testa a testa fino alla fine. Anche gli ultimi sondaggi si dividono pariteticamente fra le due scelte. Spread tra Btp e Bund in calo.

ROMA – Se si dovesse valutare l’esito del voto della Gran Bretagna sull’Europa dagli indici di Borsa, la vittoria pro Ue sembrerebbe scontata. Tutte le Borse europee infatti hanno aperto stamattina con il segno positivo, confermando la tendenza degli ultimi giorni. Londra guadagna lo 0,5% a 6.292 punti, Parigi lo 0,56% a 4.404 punti e Francoforte lo 0,51% a 10.122 punti.

Avvio di seduta positivo anche a Milano. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,46% a 17.404 punti. Positive Banco Popolare (+2,95%) dopo il successo dell’aumento di capitale, Bpm (+1,87%) e Mediobanca (+1,65%); segno meno invece per Poste Italiane (-0,3%), Tenaris (-0,32%) e Anima Holding (-0,2%).

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi scende di due punti rispetto a ieri e si ferma a quota 135. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,41%. Anche la sterlina è sostanzialmente stabile  rispetto all’euro nel giorno del referendum sulla Brexit. La valuta unica quota infatti 0,76 sulla divisa britannica mentre sul dollaro scambia a 1,1347 in rialzo rispetto a ieri. Contro lo yen la moneta europea si apprezza a 118,8.

Si è chiusa complessivamente in rialzo la seduta delle principali Borse asiatiche, senza quindi manifestare particolari timori per l’esito del voto britannico. Tokyo ha guadagnato l’1,07% e Sidney lo 0,19%. Debole Taiwan (-0,45%), fiacca Seul (-0,29%). Ancora aperta Hong Kong (+0,26%).

Certo è che ora gli operatori trattengono il fiato in attesa dei primi risultati (non ci dovrebbero essere exit poll) che usciranno nella notte dopo la chiusura dei seggi britannici, prevista per le 22 (23 ora italiana).

Comunque due sondaggi dell’ultim’ora, diffusi nell’imminenza dell’apertura dei seggi per il referendum, danno il fronte del sì all’Ue (Remain) in vantaggio su quello del no (Leave): l’agenzia Yougov dà il sì avanti di un soffio, con il 51% contro il 49, mentre il pronostico di Comres è più netto, 54% a 46. Poche ore fa altri due istituti avevano invece dato leggermente in testa Leave. I dati di un’ultima rilevazione, di Ipsos-Mori, completata ieri come impone la legge, sono attesi in mattinata.

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