I Giochi del “mattone”: a luglio il sì o il no a Roma2024

malagopiccolaroma2024Malagò si dice fiducioso, ma la Raggi mantiene una posizione contraria. La candidatura è appesa a un filo.

ROMA – Virginia Raggi si è insediata in Campidoglio. La Giunta sarà pronta, dice Virginia (così vuole essere chiamata), entro il 7 luglio. Per ora quattro assessori sono sicuri. Tra questi Berdini all’urbanistica e Lo Cicero allo sport. Il primo, noto urbanista, ha posizioni a dir poco contrarie alla cementificazione selvaggia. Dunque sulla questione bollente di Roma2024, definiti “i Giochi del mattone” da Virginia, manterrà una posizione contraria. E poi c’è lo stadio della Roma sul quale l’opposizione berdiniana è ancor più tranchant: “È uno scempio”.

Il secondo, se sarà confermato visto che da una settimana è oggetto di accuse di ogni tipo dai media, essendo stato uno sportivo di razza potrebbe essere favorevole. Ma l’Assessore allo Sport conta poco o nulla in questa partita. Come andrà a finire lo si saprà, forse, entro metà luglio. Forse perché i temi che dovrà affrontare la prima Giunta sono diversi e la candidatura olimpica sembra non essere proprio il primo tema all’ordine del giorno.
Comunque il numero uno del Coni Giovanni Malagò si dice fiducioso. “Da parte mia c’è massima serenità ma anche rispetto dei ruoli – ha detto ieri durante un incontro – Ad oggi mi attengo al comunicato ufficiale fatto in campagna elettorale dove il neo sindaco diceva di non avere pregiudizi nei confronti della candidatura”.

Dichiarazioni di rito a parte, la vicenda è davvero complicata. La candidatura olimpica è stata presa quasi come tema dominante durante il ballottaggio, fino ad arrivare a sostenere da parte delle massima autorità che il voto dei romani sarebbe stato quasi un referendum su Roma2024. I numeri parlano chiaro, ovvero i romani hanno scelto chi era fortemente per il no, quindi il neo sindaco non potrà non tenerne conto del voto e per lei sarà difficile una retromarcia netta. Diciamo che la candidatura è appesa ad un filo e la speranza è che il buon senso la faccia da padrone. Nell’uno o nell’altro caso.

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