Enel-Metroweb, i tempi si allungano

bandalargapiccola9354Telecom, la grande esclusa dall’accordo sulla banda larga, potrebbe giovarsi delle complicazioni procedurali.

 

ROMA – Dopo che i due azionisti di Metroweb Italia (Cdp e F2i) hanno scelto ufficialmente l’offerta di acquisto dell’Enel rispetto a quella di Telecom Italia (ancorchè leggermente superiore), è partita la complessa procedura per l’integrazione tra Enel Open Fiber e Metroweb.

Lo schema dovrebbe essere questo: Metroweb sarà gestita da una newco a partecipazione paritaria tra Enel e Cassa Depositi e Prestiti, da creare entro fine luglio, oltre quindi la data di domenica 3 inizialmente prevista. Enel Open Fiber acquista la quota di F2i in Metroweb Italia per 374 milioni (che in effetti non corrisponde al 53,8% dell’intero capitale sociale per il quale Enel ha offerto 806 milioni). C’è da dire però che Enel Open Fiber ha messo nel pacchetto una sorta di diritto di opzione a favore del fondo di Renato Ravanelli per rientrare in un secondo momento nella nuova Metroweb.

L’intenzione comunque resta quella di chiudere l’operazione di acquisto prima della pausa estiva, ma serve ancora del tempo per studiare i dettagli tecnici. Non ultimo il coinvolgimento nei negoziati anche di Swisscom che, attraverso Fastweb, controlla il 10,6% di Metroweb Milano. La vendita di Metroweb Italia infatti comporta un cambio nell’azionariato anche di Metroweb Milano e per questo i patti parasociali attribuiscono al gruppo svizzero un diritto di veto fino a marzo 2017. Anche a Swisscom potrebbe essere fatta la stessa offerta di reinvestimento in Enel Open Fiber.

Chi potrebbe giovarsi di queste complicazioni procedurali e del conseguente allungamento dei tempi, potrebbe essere Telecom Italia, la grande esclusa dall’accordo sulla banda larga. Secondo alcuni analisti infatti il maggior tempo a disposizione per studiare le opportune contromosse (Telecom sta accelerando sull’offerta 1Gbps nelle città di Milano e Perugia), eventuali problemi normativi che potrebbero sorgere e i problemi tecnici che inevitabilmente incontrerà Enel, potrebbero ridurre al di sotto dei 150 milioni di euro l’impatto negativo sul margine operativo di Telecom Italia. Anche l’ad Flavio Cattaneo ha confermato che l’impatto della concorrenza di Enel sarà ben al di sotto dei 100 milioni di euro a livello di Ebitda.

 

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