Lutto nel mondo del cinema, si è spento Bud Spencer

bud-spencerDomani camera ardente in Campidoglio. L’attore aveva 86 anni. La sua ultima parola è stata “Grazie”.

 

ROMA – Il cinema italiano ha perso Carlo Pedersoli, classe 1929, per tutti Bud Spencer. Il gigante buono che a furia di sganassoni ha inventato un genere degli spaghetti western anni ’70 assieme al compagno di una vita Terence Hill. Bud Spencer è morto ieri sera in un ospedale romano.

 

Domani, mercoledì 29 giugno dalle 10 alle 19, nella sala della Protomoteca in Campidoglio sarà allestita la camera ardente dell’attore Bud Spencer, scomparso ieri. La decisione di rendere omaggio all’artista è stata presa, in accordo con la famiglia, su disposizione del sindaco Virginia Raggi.

Spencer è stato protagonista di una carriera poliedrica. Film popolari, ma anche thriller d’autore (“Quattro mosche di velluto grigio”) con Dario Argento, cinema d’autore con Ermanno Olmi e film di denuncia come “Torino nera” di Carlo Lizzani. L’ultima apparizione in tv era stata nel 2010 con “I delitti del cuoco”, fiction di Canale 5.

E l’anno scorso era stato festeggiato a Napoli con una medaglia e una targa per la sua lunga carriera che gli aveva consegnato il sindaco De Magistris a Palazzo San Giacomo in nome della sua citta’. Nato a Napoli il 31 ottobre 1929, si trasferisce con la famiglia a Roma nel 1940. Si iscrive all’Universita’ a soli 17 anni e nel contempo intraprende una brillante carriera di atleta (primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 stile libero). A guerra finita la famiglia cambia citta’, i Pedersoli finiscono a Rio de Janeiro e Carlo deve abbandonare gli studi. Fara’ l’operaio, il bibliotecario, il segretario d’ambasciata. Tornato in Italia comincia la sua storia cinematografica: viene scritturato come comparsa in “Quo Vadis?” e poi finisce sul set di ‘Annibale’.

Mario Monicelli gli affida il ruolo di Nando in “Un eroe dei nostri tempi” (1955). Partecipa ai Giochi olimpici di Roma 1960 nel nuoto. Sposa Maria Amato, la figlia del grande produttore Peppino Amato, dalla quale ha due figli. Si lancia nel mondo della musica. Nel 1967 e’ il protagonista di “Dio perdona, io no” dove e’ il solo adatto alla parte di gigantesco e minaccioso partner del protagonista. Nasce il connubio con Mario Girotti ed i due decidono di cambiare i nomi. Pedersoli sceglie Bud (in onore della birra) e Spencer (ricordando l’attore Spencer Tracy). “Lo chiamavano Trinità” (1970) è un successo. Poi altri 16 volte film. Tante esperienze, tanti successi, e anche un po’ di amarezza per i film considerati di serie B: “In Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo – si lamentava negli ultimi anni – nonostante la grande popolarita’ che abbiamo anche oggi tra i bambini e i piu’ giovani. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival”.

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