Scuderie del Quirinale, quello spazio conteso

scuderiedelquirinalesliderPrimo scoglio per la Raggi: il 30 settembre scade la concessione all’Azienda Speciale Palaexpo. E poi?

ROMA – Quale futuro per le Scuderie del Quirinale? Ai posteri l’ardua sentenza. Posteri che oggi si impersonano nella figura della neo sindaca Virginia Raggi.

Se lei, infatti, non dovesse trovare la volontà o le risorse per rinnovare la concessione all’Azienda Speciale Palaexpo (che scade il 30 settembre), le Scuderie tornerebbero al legittimo proprietario, cioè la presidenza della Repubblica, e lo spazio espositivo di via Nazionale finirebbe nel grande calderone dei Musei Capitolini, diretti (egregiamente) da Federica Pirani. La stessa sorte che è toccata, insomma, alla Casa del Jazz e alla Casa del Cinema che hanno acquistato una loro ancora dubbia autonomia gestionale.

La vicenda delle Scuderie del Quirinale comincia nel 1999, quando la Presidenza della Repubblica Italiana ne affida, per concessione, l’utilizzo al Comune di Roma, con l’idea di farne una sede di grandi mostre. In quel momento le Scuderie sono gestite dall’Agenzia Romana per il Giubileo, ma quando questa viene sciolta, gli spazi passano sotto l’egida dell’Azienda Speciale Palaexpo, in house del Comune di Roma, che si propone oggi come uno dei più importanti organizzatori di arte e cultura in Italia.
La concessione degli spazi delle Scuderie era già scaduta all’inizio di quest’anno, con due proroghe legate, prima, alla fine della mostra dedicata a Balthus (24 gennaio 2016) e, poi, alla complicata situazione del Comune di Roma, dopo le dimissioni del sindaco Marino e la nomina e l’insediamento del Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che aveva trattato un nuovo slittamento (al 1 ottobre 2016).

Ma ora i giochi sono nuovamente aperti e l’interrogativo che regna sovrano è uno solo: “Che fine faranno le Scuderie del Quirinale?”. Alla Raggi la risposta!

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