Stato di agitazione al cantiere di Trinità dei Monti

trnitadeimonti5930La denuncia di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil: “Mesi di ritardo nel pagamaneto degli stipendi e maestranze”.

ROMA – Stato di agitazione al cantiere di Trinità dei Monti, a Roma. “Mesi di ritardo nel pagamento degli stipendi delle maestranze, operai e restauratori altamente specializzati, impegnati negli importanti lavori di restauro della scalinata di Trinità dei Monti, bene culturale dal valore inestimabile e simbolo della città di Roma nel mondo”. Lo denunciano, con una nota, Feneal Uil di Roma, Filca Cisl di Roma, Fillea Cgil di Roma e Lazio, spiegando: “A fronte dei continui e reiterati ritardi nei pagamenti, i sindacati territoriali di categoria, in accordo con i lavoratori, hanno indetto lo stato di agitazione e inviato unitariamente una lettera ai responsabili capitolini della Soprintendenza, appaltatrice dell’opera, per richiedere l’attivazione della procedura di pagamento in sostituzione dell’impresa inadempiente. La richiesta ad oggi non ha ottenuto alcun riscontro”.

La normativa vigente prevede, infatti – aggiungono i sindacati -, che negli appalti pubblici, nel caso non vengano pagate le retribuzioni ai lavoratori, la stazione appaltante, intervenga pagando direttamente i dipendenti mediante la sostituzione in solido all’azienda morosa. “La situazione al cantiere – si legge ancora nel comunicato -, dove già in passato si erano verificati significativi ritardi nei pagamenti dovuti alle maestranze, per i quali era gia’ stata attivata la procedura di sostituzione in solido, ha ormai raggiunto livelli insostenibili”. “Riteniamo inconcepibile che all’interno di appalti pubblici, una volta garanzia di legalità e certezza dell’applicazione dei CCNL, oggi si annidino sempre più situazioni al limite della regolarita’. E’ inoltre inammissibile che maestranze altamente specializzate, le quali rappresentano una indiscussa ricchezza professionale per la nostra citta’, data l’importanza e la qualita’ dei lavori in corso, debbano subire un simile trattamento”, concludono le Segreterie della Feneal Uil di Roma, della Filca Cisl di Roma e della Fillea Cgil di Roma e Lazio, che attendono “da parte del Comune di Roma una rapida risposta, in assenza della quale ci muoveremo verso lo sciopero, ribadendo che sino ad allora permarra’ stato di agitazione”.

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