Il Colosseo torna a splendere, concluso il primo restauro

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Il progetto era partito cinque anni fa, nel giugno 2011. Alla presentazione dei lavori presente anche Renzi.

ROMA – Conclusa la prima fase del restauro del Colosso finanziato dal gruppo Tod’s con 25 milioni di euro. Il progetto era partito cinque anni fa, nel giugno 2011 quando il sindaco di Roma era Gianni Alemanno e il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan. Oggi la presentazione della fine di lavori di restauro degli esterni del monumento con il premier Matteo Renzi, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e l’amministratore delegato del gruppo Tod’s Spa Diego Della Valle. La prima fase dei lavori giunta a compimento ha riguardato il prospetto settentrionale e quello meridionale del Colosseo, pari a circa 13.300 mq di superficie, e la sostituzione del sistema di chiusura dei fornici con la realizzazione di nuove cancellate.

In particolare sono stati 10.150 i mq di superfici in travertino restaurate, 1.700 i kg di grassello di calce e inerti di vario colore e granulometria utilizzati per le stuccature, 13.000 circa le foto scattate per documentare il restauro del Colosseo, 1.200 i mq di cancellate, telai e parapetti in ferro installati, 81.895 gli elementi censiti nel prospetto nord e sud (III ordine). Il restauro fin qui eseguito ha previsto la mappatura e la pulitura delle superfici con acqua nebulizzata (l’azione alternata della nebbia d’acqua e della spazzolatura con spazzole di saggina asporta progressivamente i depositi di sporco e rivela il quadro fessurativo del monumento, salvaguardando la patina del tempo), consolidamento e riadesione del travertino, stuccatura di cavita’ e lesioni con la pozzolana nera, l’asportazione di stuccature non piu’ idonee, l’installazione di nuove cancellate in ferro battuto sui fornici.

La mappatura ha portato ad un censimento unico a beneficio di futuri studi e restauri. La restituzione aggiornata del rilievo del monumento ha permesso di trasferire tutte le informazioni, raccolte nella documentazione di cantiere, in formato digitale sviluppando 4 mappature distine: stato di conservazione, elementi costitutivi, interventi conservativi, tecnica di esecuzione.

Diversi i ritrovamenti effettuati durante i lavori. Tra questi un bassorilievo di circa 60 cm di altezza che svela un gladiatore (opera e’ presumibilmente riconducibile alla costruzione originaria di eta’ flavia); dei bassorilievi degli ultimi anni del 1300 raffiguranti il Cristo sull’altare con ai lati i due candelabri ardenti appartenuti alla Confraternita del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum; delle rosette – , parte integrante della decorazione architettonica, ognuna diversa dall’altra – che si alternano ai dentelli sul prospetto nord del Colosseo, lungo la cornice inferiore dell’attico; tracce di tre targhe dipinte nel 1386 trovate sulla chiave di volta e sui due blocchi adiacenti dell’arco 65 (il restauro ha svelato i colori di un affresco del cristo sull’altare tra due candelabri ardenti, appartenuti alla Confraternita del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum, e lo stemma del Senato romano); il ritrovamento di numerosi chiodi in ferro la cui posizione e forma sono riconducibili alle operazioni di rilievo architettonico effettuate nell’Ottocento. Gli interventi continueranno con il restauro degli ambulacri, dei sotterranei del Colosseo, la messa a norma e l’implementazione degli impianti e la realizzazione di un centro servizi che consenta di portare all’esterno le attivita’ di supporto alla visita che sono attualmente all’interno del monumento.

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