Ucei, Noemi Di Segni è il nuovo presidente

noemidisegniuceipiccolaPrende il posto di Gattegna. 47 anni, sposata e con 3 figli. Obiettivo: “Dare voce a tutte le anime dell’ebraismo”.

ROMA – “Dare voce a tutte le anime dell’abraismo”. È questo l’obiettivo prioritario di Noemi Di Segni, 47 anni, nominata oggi presidente dell’Ucei (L’Unione delle comunità ebraiche italiane). Nata a Gerusalemme, ma romana d’adozione, la Di Segni di professione fa la coordinatrice dei rapporti internazionali dei commercialisti. È sposata, ha 3 figli e per 4 anni è stata assessore al Bilancio dell’Ucei e ora prende il posto di Renzo Gattegna.

“Sappiamo cosa vuole dire essere obiettivo dei terroristi – ha spiegato in un’intervista a La Repubblica – lo sappiamo per vissuto, conosciamo l’emergenza sicurezza, la necessità di interpretare i segnali e capire come si muovono i gruppi sul territorio, senza chiudere gli occhi per paura. È l’aiuto che possiamo dare all’Europa in questo momento in cui la densa nuvola nera è arrivata a oscurare anche i nostri cieli”.

L’Unione delle comunità ebraiche italiane è un’associazione nazionale religiosa che raccoglie le ventuno comunità ebraiche distribuite nel territorio italiano. La sua azione si esplica nel rappresentare gli ebrei d’Italia nei confronti delle istituzioni e delle autorità italiane ed estere, nel coordinamento delle comunità aderenti e nella promozione dell’istruzione e delle attività culturali, religiose e sociali.

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