La sonda spaziale Juno è in orbita su Giove

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Ci sono voluti 5 anni e 2,8 miliardi di chilometri, ma il traguardo è stato raggiunto.

ROMA – Ci sono voluti 5 anni e 2,8 miliardi di km di strada, ma Juno è finalmente arrivata alla meta. La sonda della Nasa ha, infatti, agganciato con successo l’orbita di Giove. I tecnici del Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California, hanno salutato la notizia tra gli applausi, mentre Rick Nybakken, project manager della missione, ha commentato: «Siamo riusciti nell’impresa più difficile che la Nasa abbia mai tentato».

I dati preliminari indicano che la sonda ha eseguito al meglio le complesse manovre automatiche di accensione del motore principale e inserzione orbitale. La prima conferma della regolarità delle operazioni è arrivata con un segnale radio di tre secondi. Circa tre quarti d’ora più tardi, anche il secondo sospiro di sollievo: Juno aveva rivolto di nuovo i suoi pannelli solari verso il Sole, un’operazione indispensabile per il suo funzionamento. La telemetria dettagliata della sonda al momento non è ancora arrivata. La Nasa ha celebrato l’evento rilasciando un filmato catturato dalla JunoCam, la telecamera della sonda, durante l’approccio al sistema gioviano, prima del 30 giugno, quando per sicurezza tutti gli strumenti scientifici di Juno sono stati spenti (saranno riattivati nelle prossime 50 ore).

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