Scuola, Miur in tilt: il Tar accoglie la richiesta dei docenti

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L’ultimo episodio che manda il Miur in tilt è la decisione del Tar del Lazio sull’ordinanza ministeriale numero 241.

ROMA – Il caos regna ancora sovrano nella scuola. L’ultimo episodio che manda il Miur in tilt è la decisione del Tar del Lazio che nei giorni scorsi ha accolto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza ministeriale numero 241.

Secondo il Tar, infatti, vi sarebbe una disparità di trattamento dei docenti che potrebbe essere considerata illegittima perché dividerebbe gli insegnanti in categorie diverse, a seconda dell’anno di assunzione e dalla graduatoria di provenienza. 
Circa 500 docenti assunti nelle fasi A e Zero del piano di assunzioni 2015 hanno presentato ricorso contro la mobilità 2016/17, denunciando discriminazione del Miur nei loro confronti.

Hanno fatto presente ai giudici che i loro contratti non derivavano dal piano straordinario di Renzi per intervenire contro il precariato, ma dalle procedure ordinarie (Art 399 del DL 297/1994) per la copertura dei posti dell’organico di diritto.
Le loro assunzioni sarebbero dovute avvenire entro il 2014, ma hanno subìto uno slittamento. Questo ha comportato una disparità di trattamento tra chi è stato assunto nel 2014 e loro, evidente soprattutto nella mobilità 2016, dove chi è stato assunto entro il 2014 ha ottenuto la possibilità di scegliere la sede scolastica, mentre gli assunti in Fase A e 0 si contendono i posti negli ambiti con tutti gli altri.

Le discriminazioni fatte presenti ai giudici sono diverse, tutte conseguenze della politica errata del piano di assunzioni straordinario previsto dalla legge 107/2015. Di fatto, chi è stato assunto nelle prime due fasi (0 e A) è stato trattato come chi è stato assunto successivamente, sebbene occupasse un posto e un punteggio superiore in graduatoria. Per questi 3 motivi è stato richiesto il riconoscimento del pregiudizio: impossibilità di scegliere la sede come gli assunti entro il 2014; mancanza del riconoscimento della priorità giuridica in quanto non immessi col piano straordinario; posposizione nella mobilità interprovinciale ai docenti provenienti dalle GAE e assunti col piano straordinario.

A seguito delle motivazioni addotte dai ricorrenti, il Tar ha deciso di sospendere l’esecuzione dell’ordinanza di mobilità 2016/17 per evitare che i trasferimenti possano compromettere le pretese di chi ha presentato ricorso. L’udienza è fissata per il 20 di ottobre ed ora ci si chiede come il Miur gestirà questo problema.

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